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Leggende dell’alpinismo a Courmayeur

Jardin de l'Ange a Courmayeur
Jardin de l'Ange a Courmayeur (Photo www.courma.it)

COURMAYEUR, Aosta — Silvio Mondinelli, Hans Kammerlander, Stevie Haston e Valery Babanov. Sono nomi mozzafiato quelli che andranno in scena ai piedi del Monte Bianco nel mese di agosto, per gli appuntamenti con le “storie di montagna” organizzati dal comune di Courmayeur in collaborazione con la Grivel.

Quattro serate per quattro grandi storie di alpinismo e di vita, da raccontare ai piedi della montagna che oltre 200 anni fa ha visto nascere l’alpinismo e ne è rimasta il simbolo. Al Jardin de l’Ange di Courmayeur sfileranno, una settimana dopo l’altra, Mondinelli, Babanov, Kammerlander e Haston, con le loro esperienze straordinarie ed estremamente umane vissute in Himalaya e sulle montagne più difficili del mondo.

Il primo ospite sarà il russo Valery Babanov, sabato 7 agosto.  Nato nel 1964 ad Omsk in Russia, è considerato a livello mondiale un esempio di un alpinismo che ricerca ed esplora i limiti, in solitaria o con team estremamente “leggeri”. Due volte Piolet d’Or, ha salito oltre 600 vie, di cui la maggior parte nuove, spaziando dai grandi Settemila dell’ex Unione Sovietica algranito del Monte Bianco, dalle big wall della Yosemite Valley al gelo dell’Alaska, fino ai colossi Himalayani.

Sabato 14 agosto, va in scena la leggenda con Hans Kammerlander: 13 ottomila senza ossigeno, record di velocità sull’Everest, sci estremo dalle montagne più alte del mondo tra cui Everest e K2, vie nuove e solitarie da mozzare il fiato. E’ stato compagno di Messner nella corsa ai 14 ottomila, che però lui ha fermato ad un soffio dalla fine per non ritornare sulla vetta dove aveva perso due amici.

Mondinelli, che invece gli ottomila li ha saliti tutti anche più di una volta, sempre senza ossigeno, con un percorso impeccabile e costellato di soccorsi ad altissima quota, sarà a Courmayeur il 20 agosto. Con lui sarà protagonista quello che si può definire l’alpinismo del cuore, che privilegia l’umanità e la solidarietà, che non si ferma in vetta ma che va oltre e che ha occhi anche per il mondo che gli sta attorno: che siano le popolazioni Sherpa, per le quali subito si è prodigato, o altri alpinisti in difficoltà. Famoso per la sua proverbiale forza fisica e per la sua generosità, ha avviato un progetto di scuola d’alta quota che insegni la difficile arte dell’andare per montagne e di organizzare una spedizione.

A concludere la serie, giovedì 26 agosto, saranno le grandi storie di montagna vissute da Stevie Haston. L’alpinista e ice climber britannico, 52 anni,  è l’emblema della voglia di evolvere e di scoprire sempre nuovi orizzonti: poco tempo fa ha liberato Descente Lolitta, una via da 9a,ultra-strapiombante, nella francese Grotte de Sabart. Sin da ragazzino ha impressionato con la salita di alcune delle vie più dure del Galles, a vista o in solitaria. Sulle Alpi, ha compiuto la seconda salita invernale della Nord dell’Eiger e la solitaria in libera e in inverno dello Sperone Walker, in sole 8 ore.

Tutte le serate inizieranno alle ore 21 e saranno presentate da Vinicio Stefanello, editore di PlanetMountain.com.

COURMAYEUR, Aosta — Silvio Mondinelli, Hans Kammerlander, Stevie Haston e Valery Babanov. Sono nomi

mozzafiato quelli che andranno in scena ai piedi del Monte Bianco nel mese di agosto, per gli

appuntamenti con le “storie di montagna” organizzati dal comune di Courmayeur in collaborazione con la

Grivel.

Quattro serate per quattro grandi storie di alpinismo e di vita, da raccontare ai piedi della montagna

che oltre 200 anni fa ha visto nascere l’alpinismo e ne è rimasta il simbolo. Al Jardin de l’Ange di

Courmayeur sfileranno, una settimana dopo l’altra, Mondinelli, Babanov, Kammerlander e Haston, con le

loro esperienze straordinarie ed estremamente umane vissute in Himalaya e sulle montagne più difficili

del mondo.

Il primo ospite sarà il russo Valery Babanov, sabato 7 agosto.  Nato nel 1964 ad Omsk in Russia, è

considerato a livello mondiale un esempio di un alpinismo che ricerca ed esplora i limiti, in solitaria

o con team estremamente “leggeri”. Due volte Piolet d’Or, ha salito oltre 600 vie, di cui la maggior

parte nuove, spaziando dai grandi Settemila dell’ex Unione Sovietica algranito del Monte Bianco, dalle

big wall della Yosemite Valley al gelo dell’Alaska, fino ai colossi Himalayani.

Sabato 14 agosto, va in scena la leggenda con Hans Kammerlander: 13 ottomila senza ossigeno, record di

velocità sull’Everest, sci estremo dalle montagne più alte del mondo tra cui Everest e K2, vie nuove e

solitarie da mozzare il fiato. E’ stato compagno di Messner nella corsa ai 14 ottomila, che però lui ha

fermato ad un soffio dalla fine per non ritornare sulla vetta dove aveva perso due amici.

Mondinelli, che invece gli ottomila li ha saliti tutti anche più di una volta, sempre senza ossigeno,

con un percorso impeccabile e costellato di soccorsi ad altissima quota, sarà a Courmayeur il 20

agosto. Con lui sarà protagonista quello che si può definire l’alpinismo del cuore, che privilegia

l’umanità e la solidarietà, che non si ferma in vetta ma che va oltre e che ha occhi anche per il mondo

che gli sta attorno: che siano le popolazioni Sherpa, per le quali subito si è prodigato, o altri

alpinisti in difficoltà. Famoso per la sua proverbiale forza fisica e per la sua generosità, ha avviato

un progetto di scuola d’alta quota che insegni la difficile arte dell’andare per montagne e di

organizzare una spedizione.

A concludere la serie, giovedì 26 agosto, saranno le grandi storie di montagna vissute da Stevie

Haston. L’alpinista e ice climber britannico, 52 anni,  è l’emblema della voglia di evolvere e di

scoprire sempre nuovi orizzonti: poco tempo fa ha liberato Descente Lolitta, una via da 9a,ultra-

strapiombante, nella francese Grotte de Sabart. Sin da ragazzino ha impressionato con la salita di

alcune delle vie più dure del Galles, a vista o in solitaria. Sulle Alpi, ha compiuto la seconda salita

invernale della Nord dell’Eiger e la solitaria in libera e in inverno dello Sperone Walker, in sole 8

ore.

Tutte le serate inizieranno alle ore 21 e saranno presentate da Vinicio Stefanello, editore di

PlanetMountain.com.

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