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Assalto ai funghi nei boschi del Modenese

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MODENA — Boschi di montagna presi d’assalto. Decine di appassionati alla ricerca delle preziose spore. E’ caccia aperta ia funghi nel Modenese. Le condizioni climatiche, particolarmente favorevoli, consentono un congruo "bottino". Ma ci sono preoccupazioni per la salvaguardia dell’ambiente.

"A tutti i raccoglitori – ha suggerito l’assessore all’Ambiente della Provincia di Modena in un comunicato – raccomandiamo il rispetto dell’ambiente e delle regole comportamentali previste al fine di coniugare una sano divertimento alla tutela soprattutto del sottobosco, un elemento fondamentale per il corretto equilibrio dei boschi di montagna".
 
Ecco alcune regole per poter esercitare la raccolta senza incappare in multe e sanzioni. Occorre innanzitutto munirsi del cosiddetto tesserino di autorizzazione, che si può acquistare le sedi di Comunità montane, Parchi, Comuni e pro loco. Ma anche in un centinaio di alberghi, ristoranti e bar su tutto il territorio provinciale ed in particolare nei centri dell’Appennino.
I tesserini hanno validità giornaliera o stagionale. Giornate ed orari di raccolta, nonchè i quantitativi consentiti, sono chiaramente riportati sul retro di ogni tesserino.
 
Nel frattempo la Forestale, i guardiaparco e gli agenti della Polizia provincia hanno rafforzato i controlli. Un’attività di vigilanza assolutamente necessaria per tutelare l’ambienti e salvaguardare i diritti dei cittadini che vi risiedono, sottolineano le istituzioni.
 
Viietato dunque raccogliere funghi con l’utilizzo di rastrelli, uncini o altri strumenti che possono danneggiare terreno e apparati radicali delle piante. Vietato raccogliere funghi decomposti. Vietato distruggere specie fungine non commestibili. Non raccogliere i funghi se non si è certi che siano commestibili. Infine riporre i funghi raccolti in contenitori rigidi ed areati.

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