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Valanga sul K6, muore l’alpinista e sciatore estremo Guillaume Pierrel

Il francese aveva 40 anni ed era tra i protagonisti dello sci ripido internazionale. L'incidente è avvenuto durante un tentativo sul K6, nel Karakorum pakistano. Inizialmente si era temuto anche per i due compagni di spedizione.

Il mondo dell’alpinismo e dello sci estremo è in lutto per la morte di Guillaume Pierrel, alpinista e sciatore francese di 40 anni, travolto da una valanga durante un tentativo sul K6, nel Karakorum pakistano. La notizia è stata diffusa dalle autorità della valle di Hushe e successivamente confermata da diverse fonti locali e internazionali.

Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente è avvenuto durante la salita, quando una valanga composta da neve e rocce ha investito la cordata. Per Pierrel non ci sarebbe stato nulla da fare. Nelle prime ore successive all’incidente si era diffusa anche la notizia della scomparsa degli altri due membri della spedizione, ma un aggiornamento diffuso nelle ore successive dai tour operator pakistani impegnati nell’area ha chiarito che entrambi sono in salvo. Le operazioni di recupero della salma sono invece ancora in corso.

Uno dei grandi interpreti dello sci ripido

Guillaume Pierrel era considerato uno degli sciatori-alpinisti più talentuosi della sua generazione. Negli ultimi anni aveva firmato alcune delle discese con gli sci più tecniche e audaci del panorama internazionale, spesso in cordata con la canadese Christina Lustenberger, con la quale condivideva spedizioni in tutto il mondo.

Insieme avevano aperto nuove linee sciistiche su montagne iconiche come il Mount Cook, in Nuova Zelanda, e il Mount Robson, nelle Montagne Rocciose canadesi, privilegiando uno stile leggero e altamente tecnico. Recentemente i due erano partiti per il Pakistan, anche se non avevano reso pubblici gli obiettivi della spedizione. Non è ancora stato chiarito se Lustenberger si trovasse sulla montagna al momento dell’incidente.

La carriera di Pierrel era costellata di discese considerate al limite del possibile. Aveva attirato l’attenzione per le sue spettacolari discese della parete nord dei Drus, nel massiccio del Monte Bianco, e del Picco Luigi Amedeo, itinerari che richiedono un livello tecnico e un controllo eccezionali.

Nel 2021 aveva inoltre preso parte alla spedizione francese che aveva realizzato la salita e la discesa con gli sci del Gasherbrum II (8035 m), una delle imprese sci-alpinistiche più significative di quella stagione himalayana.

La morte di Guillaume Pierrel priva la comunità internazionale di uno dei protagonisti più creativi dello sci estremo contemporaneo, capace di unire altissimo livello tecnico, esplorazione e ricerca di nuove linee su alcune delle montagne più difficili del Pianeta.

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