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Aaron Durogati firma il record mondiale Hike & Fly: 19.424 metri di dislivello in 24 ore

Tra il 7 e l’8 giugno l’atleta altoatesino ha accumulato 19.424 metri di dislivello positivo sul Monte Slogen, in Norvegia. Un risultato che migliora di 1.890 metri il precedente record mondiale e conferma Durogati tra i protagonisti assoluti dell’hike & fly internazionale.

L’altoatesino supera di quasi 1900 metri il precedente primato mondiale. Sul Monte Slogen, in Norvegia, ha alternato 18 salite a piedi e discese in parapendio, coprendo oltre 103 chilometri.

Tra il 7 e l’8 giugno Aaron Durogati ha scritto una nuova pagina nella storia dell’hike & fly. L’atleta altoatesino ha stabilito il nuovo record mondiale di dislivello positivo accumulato in 24 ore, raggiungendo quota 19424 metri in 23 ore, 42 minuti e 32 secondi sul Monte Slogen, in Norvegia.

Il risultato migliora di 1890 metri il precedente primato di 17534 metri e rappresenta una delle prestazioni più significative mai realizzate nella disciplina che combina corsa in montagna e parapendio. La sfida prevedeva di accumulare il maggior dislivello possibile nell’arco di una giornata alternando ascese a piedi e discese in volo. Per riuscirci, Durogati ha completato 18 ascese consecutive lungo i pendii dello Slogen, montagna che si innalza direttamente dal fiordo di Norangsfjorden. Ogni giro comportava circa 1080 metri di salita, affrontati a una velocità media di circa 900 metri di dislivello all’ora.

Complessivamente l’atleta ha percorso 103 chilometri tra corsa e volo, superando in termini di sviluppo verticale più di due volte l’altezza dell’Everest.

“Ci sono stati un paio di momenti difficili”, ha raccontato Durogati al termine dell’impresa. “Già dopo 4000 o 5000 metri di dislivello ero molto stanco, soprattutto pensando alle venti ore che avevo ancora davanti. Ho cercato di concentrarmi su ogni singolo giro, dividendo la salita in piccoli segmenti e cercando di essere il più efficiente possibile. Durante la notte, con il buio e qualche rovescio di pioggia, è stato particolarmente impegnativo. Il supporto del team è stato fondamentale per restare motivato fino alla fine”.

La scelta della Norvegia non è stata casuale. Le lunghe giornate di inizio estate hanno consentito di limitare le difficoltà legate al volo notturno, mentre il profilo dello Slogen offriva un terreno ideale per questo tipo di tentativo: un pendio ripido, continuo e facilmente ripetibile, con partenza quasi al livello del mare.

Dietro al record c’è stato un lungo lavoro di preparazione. Durogati ha dedicato quasi un anno alla costruzione del progetto, curando allenamento fisico, forza, alimentazione, organizzazione logistica e ottimizzazione delle transizioni tra corsa e volo, elementi decisivi in una prova di resistenza estrema.

“È una sensazione incredibile”, ha aggiunto. “Questo era un progetto che avevo in mente da tempo. Gareggio molto e per riuscire a realizzare qualcosa del genere servivano il posto giusto, il team giusto e il momento giusto. Sentivo che mancava qualcosa nel mio percorso sportivo e quest’anno tutti gli elementi si sono allineati perfettamente”.

Per Durogati, già vincitore della Red Bull X-Alps 2025, il nuovo primato rappresenta un’ulteriore conferma del suo valore internazionale. In meno di 24 ore ha consumato circa 10mila calorie, raggiungendo una frequenza cardiaca media di 118 battiti al minuto e una massima di 158, mantenendo lucidità e precisione in una prova in cui ogni decollo, ogni atterraggio e ogni metro di salita potevano fare la differenza.

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