Simone Moro è partito per il Denali: “C’è sempre da imparare”
Qualche mese fa Simone Moro aveva anticipato in una intervista il desiderio di tornare a misurarsi con una grande montagna, oggi l'alpinista bergamasco è partito per l'Alaska. Con lui il russo Artem Gurshtein. "È la mia prima volta qui, c'è sempre da imparare".
In una intervista di aprile, Simone Moro non aveva nascosto quale fosse il suo prossimo obiettivo. Dopo aver raccontato il Manaslu invernale come un “conto aperto”, l’alpinista bergamasco aveva spiegato a Montagna.tv di guardare con interesse al Denali, la montagna più alta del Nord America. Oggi quel progetto è entrato nel vivo.
Moro si trova infatti in Alaska e, nelle ultime ore, ha lasciato Anchorage per dirigersi verso il campo base del Denali (6190 metri), dove inizierà la sua nuova avventura alpinistica. L’abbiamo sentito poco prima di entrare nella fase operativa della spedizione, e Moro ci ha inviato qualche foto e ci ha raccontato le prime impressioni su questo viaggio: “È la prima volta in Alaska. Tutto da imparare, sempre da imparare”.
Parole che sintetizzano bene l’approccio che ha caratterizzato l’intera carriera dell’alpinista bergamasco. Nonostante decenni di esperienza sulle montagne più alte del Pianeta, ricordando sempre le quattro prime ascensioni invernali sugli Ottomila, Moro continua a considerarsi un apprendista quando si confronta con un ambiente nuovo.
Con lui ci sarà Artem Gurshtein, alpinista russo con il quale condividerà questa esperienza sulla grande montagna dell’Alaska. Per il momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sugli obiettivi della spedizione o sull’itinerario scelto.
Il Denali, noto fino al 2015 come Mount McKinley, rappresenta una delle montagne più impegnative del Pianeta. Nonostante la quota inferiore rispetto agli Ottomila himalayani, le temperature estreme, la latitudine elevata e la complessità logistica rendono la salita una sfida severa anche per alpinisti molto esperti.






