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Simon Gietl e Jakob Steinkasserer aprono “Laktosefrei” sulla parete nord del Weißzint

Una nuova linea di misto sulla severa parete nord del Weißzint: si chiama “Laktosefrei” (M6, 300 m) e segue una sottile colata di ghiaccio tra granito compatto e fessure. Una salita elegante e impegnativa su una montagna quasi dimenticata, dove dal 1935 esisteva una sola via conosciuta.

Una nuova linea di misto, elegante e severa, su una parete quasi dimenticata dell’Alto Adige. Lo scorso 9 maggio Simon Gietl e Jakob Steinkasserer hanno aperto “Laktosefrei” (M6, 300 metri) sulla parete nord del Weißzint, nel gruppo delle Alpi dello Zillertal, scegliendo un itinerario che corre a destra della storica via del 1935 di Fritz Kaspareck e Sepp Brunhuber.

Una salita che riporta l’attenzione su una muraglia di granito poco frequentata e quasi sconosciuta all’alpinismo moderno. Dopo ricerche approfondite condotte insieme ad alcuni alpinisti locali, Gietl e Steinkasserer hanno infatti scoperto che sull’intera parete, alta circa 300 metri,esisteva soltanto una via. Si tratta della linea aperta nel 1935 da Fritz Kaspareck e Sepp Brunhuber, una salita diretta alla vetta che ancora oggi viene ripetuta molto raramente. Questo ci ha incuriositi ancora di più, perché parliamo di una parete relativamente vicina e accessibile, ma rimasta fuori dai grandi circuiti dell’alpinismo“.

La nuova via sfrutta una sottile linea di ghiaccio che attraversa la sezione più compatta e appoggiata della parete nord. Un tracciato logico, ma mai banale spiega Gietl, dove il misto si alterna a diedri e fessure su granito compatto. “La linea è nata quasi naturalmente perché una sottile colata di ghiaccio indicava il passaggio più evidente attraverso la parte più liscia e compatta della parete. Seguendo quel filo di ghiaccio abbiamo trovato dei bellissimi diedri e delle fessure molto estetiche. È una salita su granito davvero solido, molto piacevole da scalare, anche se non sempre facile da proteggere“.

Nonostante la difficoltà massima si attesti attorno al grado M6, “Laktosefrei” richiede attenzione ed esperienza, soprattutto nella gestione delle protezioni. “La via non va assolutamente sottovalutata perché in diversi tratti le protezioni sono delicate e bisogna muoversi con attenzione. Abbiamo lasciato in parete cinque chiodi e due pecker, mentre per il resto abbiamo usato friend dal numero 0 al 2 e dadi. È una via che chiede esperienza, più che difficoltà puramente tecniche”.

Per raggiungere l’attacco bisogna entrare nella Valle Aurina e proseguire verso la Valle di Neves fino all’omonimo lago artificiale. Da qui si segue il sentiero che entra nella Pfeifholdertal, per poi risalire verso la Schlegeisscharte e raggiungere direttamente la base della parete nord del Weißzint. La discesa avviene invece passando per l’Obere Weißzintscharte e il rifugio Ponte di Ghiaccio (Edelrauthütte), rientrando poi verso il Lago di Neves.

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