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Matteo Della Bordella: “Elios e Super Elios? Potrebbe essere la via più difficile del Monte Bianco”

L’alpinista dei Ragni di Lecco ha ripetuto insieme a Tommaso Vection la durissima "Elios & Super Elios" alla Tour des Jorasses. “Due vie in una”, con tiri ancora da liberare probabilmente oltre l’8b.

A fine aprile Matteo Della Bordella è tornato nel massiccio del Monte Bianco per misurarsi con una linea moderna e interessante. L’alpinista dei Ragni di Lecco, insieme a Tommaso Vection, ha ripetuto Elios & Super Elios sulla parete sud-est della Tour des Jorasses. Parliamo di un itinerario aperto nel 2023, proprio da Vection insieme a Giuseppe Vidoni e Richard Tiraboschi.

A raccontare la salita è stato lo stesso Della Bordella sui social, definendo la via “un capolavoro” e parlando di una salita che cambia completamente carattere nella seconda metà. “Praticamente, dopo i 1500 metri abbondanti di dislivello dal parcheggio e dopo aver scalato i primi otto tiri della via Elios, che sono già bellissimi e non facili, uno potrebbe ritenersi soddisfatto e buttare le doppie. Invece è lì che si inizia a fare sul serio e parte ‘Super Elios’ che cambia marcia rispetto a prima, affrontando due strapiombi impressionanti.

Della Bordella descrive Elios & Super Elios come “un gioiellino nascosto del Monte Bianco”, una via “passata un po’ inosservata nonostante il livello altissimo della linea e dei suoi apritori. La parete della Tour des Jorasses, spiega, “è una parete rappresentativa del Monte Bianco con vie importanti, come la via Etoiles Filantes, o la via Abysse. A sinistra di queste Vidoni, Vection e Tiraboschi hanno aperto Elios & Super Elios, che è veramente una via impressionante. Penso che potrebbe essere la via più difficile del Monte Bianco a livello di scalata tecnica. Non è ancora stata liberata, penso che sia fattibile ma è tanto, tanto dura. Sicuramente però, tra le vie che ho ripetuto io, tecnicamente parlando è la più difficile“.

La via

Elios & Super Elios è una via particolare perché “come detto dagli stessi apritori, è come se fossero due vie in una. Salita la prima parte, chiamata Elios e composta da otto tiri, la via cambia dimensione. Questi primi tiri sono già molto impegnativi, ma più tranquilli di quelli che ti aspettano dopo. Super Elios sono altri sei tiri che sono dei calci nei denti, con due tiri da liberare con difficoltà di 8b o superiore.

“È stato un bell’allenamento per me” conclude Della Bordella. “Mi piacerebbe ‘ aprire un po’ il cantiere’, come dicono i climber e tornare a riprovarla per provare a liberarla, ma penso che possa essere difficile per questa estate”. Un bel banco di prova, che potrebbe riservare qualche soropresa per i prossimi mesi.

L’apertura

La linea di Elios & Super Elios è stata aperta nel 2023 da Giuseppe Vidoni, Tommaso Vection e Richard Tiraboschi sulla parete sud-est della Tour des Jorasses. L’idea era nata alcuni anni prima, durante una ripetizione di Étoiles Filantes, quando Vidoni e Vection notarono una serie di fessure ancora inviolate nel settore centrale della parete. Dopo tre tentativi e diverse giornate di lavoro, gli apritori sono riusciti a collegare la linea fino in cima, superando anche due grandi tetti ancora oggi non liberati. Il risultato è un itinerario di 450 metri diviso in due sezioni molto diverse: Elios, più classica e in fessura, e Super Elios, decisamente più estrema, come testimonia anche il racconto di Della Bordella, con difficoltà stimate fino all’8b e obbligatorie sul 7c.

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