
Lungo l’arco alpino vi è un angolo in cui la natura sembra diventare scultura, in cui i profili delle vette sembrano intagliati da un artista. Le Dolomiti appaiono come monoliti candidi adagiati su prati verdi che a guardare si ha quasi l’impressione che siano stati calati dal cielo. La peculiarità di questa porzione di Alpi non è solo una suggestione estetica ma il risultato di una genesi geologica straordinaria, che affonda le radici in atolli corallini di milioni di anni fa. Riconosciute come Patrimonio Mondiale UNESCO, queste vette rappresentano un tesoro della geologia e uno scrigno di biodiversità, la cui storia recente si è intrecciata con quella umana.
Tra i ghiaioni e le pareti verticali, l’uomo ha lasciato nel corso dei secoli le sue tracce. Le Dolomiti sono state la casa di Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio, testimone di una frequentazione preistorica già evoluta; sono state, purtroppo, teatro della Grande Guerra; sono state terreno in cui è fiorita una civiltà montana resiliente, capace di custodire tradizioni linguistiche e culturali uniche e un foglio bianco su cui scrivere pagine di storia dell’arrampicata e dell’alpinismo. Ancora oggi, a distanza di oltre un secolo dalle prime salite su queste pareti lunari e nonostante le migliaia di vie tracciate, c’è spazio per il sogno e per l’avventura. C’è chi sceglie di seguire le tracce dei pionieri e chi cerca la propria via. I tre film che abbiamo selezionato per questa settimana, esplorano questa evoluzione verticale, in un ecosistema tanto maestoso quanto fragile.
Il viaggio inizia con una guida speciale, Reinhold Messner, protagonista de La Grande Cima – 150 anni di storia dell’arrampicata. Un documentario che ripercorre 150 anni di alpinismo in Dolomiti, celebrando le imprese del passato, di coloro che per primi hanno deciso di sfidare i propri limiti su pareti ritenute inaccessibili.
Con il documentario Cesare Maestri – Il Ragno delle Dolomiti entriamo invece nel mondo privato e verticale di Cesare Maestri. Un ritratto che dà voce a un uomo che ha fatto della roccia la sua ragione di vita, diventando una delle figure più iconiche e discusse del Gruppo del Brenta.
Torniamo infine nel presente con Insostenibile, il racconto di un’avventura tra amici lungo l’Alta Via delle Dolomiti Bellunesi: un film necessario che intreccia l’azione sportiva alla riflessione sulla vulnerabilità di questo territorio e sulla necessità di preservarne il futuro.
La Cima Grande – 150 anni di storia dell’arrampicata
di Reinhold Messner (2018, 54min, disponibile su Prime Video)
Il famoso scalatore e alpinista Reinhold Messner ripercorre 150 anni di storia dell’alpinismo a partire dalla prima ascensione della Cima Grande di Lavaredo. Basato su riprese avvincenti che rievocano ogni impresa intrapresa con le attrezzature originali, il documentario narra le sfide e i protagonisti che hanno segnato la conquista delle Dolomiti.
Cesare Maestri – Il Ragno delle Dolomiti
di Massimo Manfregola (2018, 16 min 57 s, disponibile su YouTube)
È un docufilm, realizzato a Madonna di Campiglio il 6 aprile 2018 dal giornalista e documentarista Massimo Manfregola, dedicato alla figura del leggendario Ragno delle Dolomiti. Una “passeggiata virtuale con la storia di Cesare Maestri”, così l’autore descrive il filmato che vede Maestri parlare in prima persona della sua vita, ormai giunto alla soglia dei 90 anni. Una vita “che poi è come la metafora di una parete da scalare, piatta, priva di fessure, lastricata di imprevisti, di ostacoli, spesso costellata di amare delusioni.”
Insostenibile
di Pietro BagnaraRuggero Arena (2023, 35 min, disponibile su Prime Video e Vimeo)
Due amici iniziano una traversata in uno degli ambienti più selvaggi delle Dolomiti italiane lungo l’Alta Via delle Dolomiti Bellunesi.