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Premio ITAS 2026: vince “Il lupo solitario” di Adam Weymouth

Al Trento Film Festival premiato il libro edito da Iperborea: sulle tracce di un lupo, un attraversamento narrativo che parla di natura, confini e società contemporanea.

È “Il lupo solitario” di Adam Weymouth il vincitore della 52ª edizione del Premio ITAS del Libro di Montagna. L’annuncio è arrivato a Trento, nel corso della serata ospitata al Teatro Sociale all’interno del calendario del Trento Film Festival.

Pubblicato da Iperborea, il libro ricostruisce il viaggio del lupo Slavc, partito nel 2011 dalle montagne slovene e capace di attraversare Austria e Italia fino a stabilirsi in Lessinia, dove ha dato origine a una nuova linea di discendenza. Un percorso simbolico e reale allo stesso tempo, che riporta il lupo sulle Alpi orientali dopo secoli di assenza.

Ma il racconto di Weymouth va oltre la cronaca naturalistica. L’autore segue a piedi le tracce dell’animale, trasformando il viaggio in una riflessione più ampia sull’Europa contemporanea: un continente attraversato da cambiamenti climatici, tensioni politiche e nuove barriere, dove i confini umani si fanno sempre più evidenti, in contrasto con quelli ignorati dalla natura.

Una storia di movimento e di confini

Nella motivazione, la giuria sottolinea proprio questo parallelismo tra uomo e animale: la necessità di muoversi, di attraversare lo spazio per comprendere il mondo. Il cammino di Slavc diventa così uno strumento narrativo per interrogarsi sul nostro tempo, sulle trasformazioni della società e sul rapporto, sempre più fragile, tra esseri umani e ambiente.

Un racconto che alterna registri diversi, dal lirismo dell’incontro tra Slavc e la lupa Giulietta fino a riflessioni più profonde sulla modernità e le sue contraddizioni.

La motivazione

La premiazione, condotta da Maria Concetta Mattei, ha visto anche la partecipazione del giornalista Paolo Mieli, che ha proposto una riflessione sul ruolo della cultura nella società contemporanea, alla luce degli scenari internazionali.

Per ITAS Mutua, il vicepresidente vicario Alberto Pacher ha ribadito il valore di un appuntamento che, dal 1971, continua a interrogare il rapporto tra cultura e società. Sulla stessa linea Enrico Brizzi, presidente della giuria, che ha definito l’edizione 2026 “straordinaria per qualità”, sottolineando come, oltre al vincitore, molti titoli meritino attenzione sugli scaffali dedicati alla montagna.

Ma veniamo al vincitore, questa la motivazione completa che ha portato all’assegnazione del riconoscimento: “Il narratore Adam Weymouth e il lupo hanno in comune l’urgenza di coprire grandi distanze, come se soltanto muoversi nella natura potesse dischiudere il senso del mondo. Come viandante Weymouth ha all’attivo un cammino di ben 5000 chilometri da casa sua, in Inghilterra, fino a Istanbul, ma il viaggio che ci racconta con questo libro si è svolto proprio sulle orme di un lupo. Ripercorrere le orme di Slavc, il suo peregrinare ignaro di confini che lo porta in Lessinia, è per l’autore un’occasione per riflettere sul nostro rapporto con l’animale ma soprattutto con noi stessi, la nostra civiltà, il tempo che abitiamo e le sue derive. Questa occasione Weymouth l’ha sfruttata magnificamente, suonando tutta la tastiera delle scritture, dal lirismo dell’incontro fra Slavc e la lupa Giulietta, primo nucleo di una nuova famiglia, a riflessioni profonde su quanto la modernità ci toglie che riecheggiano Pasolini. Per questo la giuria assegna il Premio ITAS 2026 a “Il lupo solitario” di Adam Weymouth, edito da Iperborea.

Tutti i premiati

Accanto al vincitore assoluto, il Premio ITAS 2026 ha riconosciuto:

  • No fall lines di Giorgio Daidola (Alpinismo e sport di montagna)
  • Alpenglow di Ben Tibbetts (Guide e mappe)
  • Il pendio bianco di Manuel Riz (Libri per ragazzi)
  • Ghiacciai del Trentino (curato da Cristian Ferrari e Alberto Carton) per la sezione Ricerca e ambiente
  • Sette volte bosco di Caterina Manfrini (Menzione speciale Trentino)

Due ulteriori menzioni speciali sono andate a Le donne di Cortina 1956 di Antonella Stelitano e Adriana Balzarini, e alla casa editrice Raethia.

Gli appuntamenti al festival

Il Premio ITAS prosegue anche nei prossimi giorni con una serie di incontri con gli autori, all’interno del programma del Trento Film Festival. Tra questi, la presentazione de Il lupo solitario il 28 aprile in Piazza Duomo, insieme ad altri appuntamenti dedicati alle opere premiate.

Un’occasione per portare i libri fuori dalle pagine e trasformarli in spazio di confronto diretto con il pubblico. Perché, come dimostra il successo di questa edizione, la montagna continua a essere non solo un luogo fisico, ma anche un potente territorio narrativo.

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