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Trento Film Festival al via: apertura con Federico Quaranta e il viaggio sonoro di Agadez

Dalle esploratrici di ieri ai culti arcaici raccontati in musica: la 74ª edizione del Trento Film Festival si apre tra mostre, libri e spettacoli. Cerimonia inaugurale con Federico Quaranta.

Prende il via oggi la 74ª edizione del Trento Film Festival, uno degli appuntamenti più attesi per il mondo della montagna, del cinema e della cultura alpina. Una giornata inaugurale che mette al centro il femminile, tra storie di esplorazione, arte e spiritualità, tracciando fin da subito il filo narrativo di questa nuova edizione.

Il festival apre ufficialmente alle 11 con l’inaugurazione di due mostre a Palazzo Benvenuti. Da un lato Racconti di Grafite di Luigi Dal Re, curata da Fondazione Dolomiti UNESCO, che trasforma la memoria della roccia in segno artistico; dall’altro Ulju, la prima luce a raggiungere la Corea, promossa dall’Ulsan Ulju Mountain Film Festival, che racconta paesaggi e identità di un territorio ancora poco conosciuto, dalle Alpi di Yeongnam al promontorio di Ganjeolgot.

Gli incontri

Nel pomeriggio si entra nel vivo con gli incontri. Alle 16, MontagnaLibri apre il proprio salotto letterario con Non cercatele in salotto, in cui la giornalista e scrittrice Silvia Ugolotti, moderata da Marika Damaggio, porta in scena le storie di donne che hanno sfidato convenzioni e limiti, partendo da sole verso viaggi intrepidi e spesso rivoluzionari.

Alla stessa ora, la Chiesa di Santa Maria del Suffragio ospita l’inaugurazione della mostra Ma tu di che montagna sei?, progetto ideato da Maddalena Tomasi: un mosaico visivo costruito attraverso immagini e video raccolti lungo cammini ed escursioni, tra esperienze personali e sguardi condivisi sulla montagna.

Guest star Federico Quaranta

Il momento istituzionale arriva alle 17 nella Sala Depero del Palazzo della Provincia, con la cerimonia ufficiale di apertura. Sul palco, insieme alle autorità, anche Federico Quaranta, volto noto del racconto del territorio e delle sue culture, chiamato a inaugurare simbolicamente il festival.

La giornata prosegue con un secondo appuntamento di MontagnaLibri: alle 17.30 Daniela Larentis presenta La verità è nel passo, un romanzo che intreccia esplorazione e ricerca interiore, accompagnando il lettore tra paesaggi glaciali e foreste umide fino a una riflessione essenziale sul senso del viaggio.

Divulgazione e spettacoli

Alle 18 spazio anche alla divulgazione con il laboratorio Il segreto dell’acqua in montagna: dal sakè alle fermentazioni, condotto dal tecnologo alimentare Nicola Coppe, mentre alle 19 lo Spazio archeologico del SASS ospita La Venere sull’Alpe, spettacolo che mette in dialogo archeologia e memoria a partire dal ritrovamento della Venere del Gaban, con il contributo di esperti del Muse e dell’Università di Trento.

La città si anima poi anche all’aperto: alle 20, in Piazza Cesare Battisti, inaugura Baita Festival, spazio conviviale curato dalla ProLoco Centro Storico, con la musica dal vivo dei Turbo Folk and Roll.

Il gran finale di giornata è affidato alla musica. Alle 21, nella Sala della Filarmonica, la cantautrice Giada Colagrande, in arte Agadez, porta in scena Queendoms Unplugged: un viaggio sonoro tra culti femminili arcaici e figure della Dea Madre, in un intreccio di suono, ritualità e immaginario.

Una prima giornata ricca e trasversale, che conferma ancora una volta la vocazione del Trento Film Festival: raccontare la montagna come spazio culturale vivo, capace di unire linguaggi, discipline e visioni diverse.

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