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Un webinar gratuito per imparare a leggere i bollettini valanghe

Domenica 29 marzo Resistenza Verticale promuove un evento gratuito per imparare a interpretare correttamente il bollettino valanghe e frequentare la montagna con consapevolezza.

La stagione invernale sta presentando un conto estremamente pesante in termini di vite umane e incidenti in montagna che, considerati gli accumuli di neve, ancora particolarmente copiosi sulle Alpi occidentali e nei settori adriatici dell’Appennino centrale, rischia di aggravarsi in queste prime settimane di primavera. I dati dell’ultimo periodo confermano una tendenza allarmante: ad oggi si contano oltre 60 incidenti, con un centinaio di persone travolte e più di 30 vittime.

Numeri drammatici che pongono l’Italia in una posizione critica nel panorama europeo. Di fronte a questo scenario, sorge spontanea una domanda: com’è possibile che gli incidenti coinvolgano così spesso anche escursionisti, alpinisti e scialpinisti esperti? Siamo di fronte a una sottostima del rischio o a una lacuna nella preparazione tecnica e interpretativa dei bollettini valanghe?

Per promuovere una corretta lettura e interpretazione dei bollettini valanghe, domenica 29 marzo 2026 la community Resistenza Verticale promuove un evento di formazione gratuita, aperto a tutti.

Bollettini valanghe: uno strumento prezioso, spesso “misterioso”

Il bollettino valanghe rappresenta la bussola fondamentale per orientarsi nella scelta del se, dove e quando realizzare un’uscita in ambiente innevato. Un tempo documento tecnico riservato ad addetti ai lavori o militari, oggi i bollettini emessi da enti come Arpa e il servizio Meteomont sono strumenti digitali e accessibili a tutti in pochi click. Tuttavia, per molti restano ancora degli “oggetti misteriosi”.

È bene chiarire che il bollettino non è una previsione meteo ma un documento elaborato sulla base di analisi tecniche della stabilità del manto nevoso. Si basa su una serie di dati, quali precipitazioni, azione del vento, variazioni termiche e struttura degli strati di neve, per indicare il grado di pericolo (da 1 a 5) inteso come probabilità di distacco e dimensioni previste delle valanghe, i problemi valanghivi specifici (come la neve ventata o il rialzo termico) e le esposizioni più critiche.

Saper leggere questi dati significa essere in grado di ridurre i rischi, frequentando la montagna in maniera più consapevole.

A tal proposito, è bene avere chiara la distinzione tra pericolo e rischio. La definizione ufficiale, riportata sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, è la seguente: “il rischio è rappresentato dalla possibilità che un fenomeno naturale o indotto dalle attività dell’uomo possa causare effetti dannosi sulla popolazione, gli insediamenti abitativi e produttivi e le infrastrutture, all’interno di una particolare area, in un determinato periodo di tempo.”

Il legame tra pericolo e rischio è sintetizzabile come un rapporto di causa ed effetto. Un evento calamitoso (es. valanga) rappresenta un pericolo. Le possibili conseguenze, ovvero i potenziali danni attesi come effetto dell’evento (es. travolgimento o seppellimento di uno scialpinista) rappresentano i rischi connessi.

“Per valutare concretamente un rischio – evidenzia la Protezione Civile – non è sufficiente conoscere il pericolo, ma occorre anche stimare attentamente il valore esposto, cioè i beni presenti sul territorio che possono essere coinvolti da un evento, e la loro vulnerabilità.”

Il rischio è dunque chiaramente una variabile che è possibile gestire e ridurre.

Un webinar gratuito e aperto a tutti

Per colmare queste lacune e promuovere una cultura della sicurezza, domenica 29 marzo alle ore 19:00 si terrà il webinar gratuito “Sai davvero leggere un bollettino valanghe?”. L’evento nasce su iniziativa di Susanna Testi, docente di Scienze Motorie, ideatrice del metodo Resistenza Verticale, che aiuta escursionisti, alpinisti e sci alpinisti a prepararsi fisicamente nella maniera corretta per affrontare la montagna, anche con poco tempo a disposizione e fondatrice della omonima community, che conta oggi oltre 13.000 iscritti.

“In un momento in cui le condizioni nivologiche richiedono particolare attenzione, la conoscenza diventa il primo strumento di sicurezza  spiega Susanna – . Saper leggere correttamente il bollettino valanghe rappresenta una forma di prevenzione primaria e attiva, permette di valutare le condizioni oggettive del manto nevoso, pianificare itinerari sicuri ed evitare le aree critiche prima ancora di iniziare l’escursione, riducendo drasticamente il rischio di incidenti”.

L’idea di promuovere un webinar aperto a tutti è nata dopo aver compilato un sondaggio promosso dall’European Avalange Warning Services (EAWS), finalizzato a testare la comprensibilità dei nuovi termini che saranno introdotti nella futura Scala Europea del Pericolo Valanghe. “Ho pensato di mettere a disposizione la mia community di 13000 persone, per aiutare a compilarlo e spiegare le basi della lettura del bollettino.”

Ad accompagnare Susanna Testi nell’evento formativo saranno due professionisti del settore:

Le iscrizioni al webinar sono aperte sul sito ufficiale di Resistenza Verticale (www.resistenzaverticale.com).

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