Curiosità

Cina, inaugurata la scala mobile che sale sulla montagna: quasi 1 km senza camminare

A Chongqing inaugurato un sistema di scale mobili lungo 905 metri e con 242 metri di dislivello. Collega la città alla cima della collina di Wushan.

È stata inaugurata in Cina una delle scale mobili urbane più lunghe mai realizzate. Si trova nella municipalità di Chongqing, nel distretto di Wushan, e collega la parte bassa della città con l’area panoramica sulla cima della collina.

L’impianto, chiamato Wushan Goddess Escalator, misura 905 metri di lunghezza e supera circa 242 metri di dislivello, un’altezza paragonabile a quella di un grattacielo di circa 80 piani. Il sistema consente di raggiungere la parte alta della montagna in circa 20 minuti.

Un sistema di scale mobili

Non si tratta di una singola scala mobile, ma di un complesso sistema di collegamenti composto da 21 scale mobili, otto ascensori e diversi tratti di passerelle e tapis roulant, progettati per adattarsi alla morfologia del versante.

L’infrastruttura è stata costruita per facilitare gli spostamenti tra i quartieri della città e l’area turistica che domina il fiume Yangtze, una zona molto frequentata per i punti panoramici e le passeggiate.

Secondo le informazioni diffuse dalle autorità locali, l’impianto può trasportare migliaia di persone al giorno e il costo del biglietto per l’utilizzo è di circa 3 yuan, meno di mezzo euro.

Chongqing è nota per la sua conformazione urbana molto ripida e per l’uso diffuso di infrastrutture verticali come scale mobili, ascensori e funicolari per collegare i diversi livelli della città. Con i suoi quasi 900 metri di sviluppo, la nuova struttura rappresenta uno degli interventi più imponenti realizzati negli ultimi anni in questo ambito.

Strutture di questo tipo non sono nuove in Cina, dove negli ultimi anni si stanno moltiplicando infrastrutture turistiche pensate per portare i visitatori sempre più in alto senza fatica. Una tendenza che divide: da un lato c’è l’idea di rendere la montagna accessibile a tutti, dall’altro il timore che la trasformazione delle cime in attrazioni facilmente raggiungibili finisca per cambiarne profondamente il significato e il rapporto con il paesaggio.

Tags

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close