
Molti gli appelli alla pace che si sono sollevati in questi primi giorni di marzo, soprattutto in seguito alla nuova escalation di tensioni internazionali che hanno come epicentro la zona del Medio Oriente. Tra le tante voci, quella dell’alpinista nepalese Nirmal Purja ha pubblicato sui social un messaggio rivolto ai leader politici di tutto il mondo, invitandoli a lavorare insieme per fermare i conflitti.
“La pace è la strada. Questa è la mia umile richiesta ai leader mondiali: per favore lavorate insieme per fermare la guerra”, ha scritto Purja. Nel post ha ricordato il costo umano dei conflitti, sottolineando che “bambini innocenti e famiglie stanno soffrendo nei conflitti in tutto il mondo. I leader devono lavorare insieme per la pace, per il bene di tutti”.
Purja, nato in Nepal nel 1983, è diventato una delle figure più note dell’alpinismo contemporaneo. Prima di dedicarsi alle spedizioni himalayane ha servito nell’esercito britannico, inizialmente nel reggimento dei Gurkha e successivamente nel Special Boat Service, unità d’élite della Royal Navy. Negli anni successivi ha intrapreso la carriera alpinistica, raggiungendo poi una grande notorietà di pubblico nel 2019, quando ha messo in piedi il “Project Possible”. Un progetto ambizioso, che l’ha visto scalare tutti e 14 gli Ottomila in soli 189 giorni (sei mesi e sei giorni).