Rifugi

1926: cento anni fa la posa della prima pietra del Rifugio Elisa, nelle Grigne

L’amatissima struttura sulle montagne del Lecchese celebrerà l’importante traguardo con un nuovo gestore. Ma il suo fascino rimarrà quello di sempre. Grazie anche alla magnifica location

É nel 1926 che iniziano i lavori di costruzione di un rifugio sul terreno regalato al CAI Mandello dal socio Evangelista Ferrario. Già nel settembre successivo l’edificio viene inaugurato e dedicato a sua figlia Elisa. La sua posizione strategica lo porta a diventare base per i resistenti durante la guerra partigiana, prima parte della Brigata Cacciatori delle Grigne e, poi, dell’89ª Brigata Garibaldi. Nel 1944, a seguito di un grande rastrellamento nazifascista, il rifugio viene dato alle fiamme e distrutto.

Immediata la caparbia ricostruzione che permette di inaugurare la nuova struttura nel 1949. Da allora viene gestito con amore e passione per regalare giornate uniche a escursionisti ed alpinisti. Dal 1996 il rifugio segna l’arrivo Trofeo delle Grigne – Evangelista Ferrario che ha reso ufficiale la storica sfida a tempo tra Mandellesi dalla frazione di Molina al Rifugio Elisa.
Nel 2022 è stata realizzata una nuova ala del rifugio adibita a cucina, è stata sistemata la sala da pranzo e sono stati aggiunti i pannelli solari sul tetto. Con la stagione 2025 è terminata l’ottima gestione di Elena Cosmo ed è stato indetto un bando, ora chiuso, per i prossimi tre anni.

Punto di partenza di grandissimi arrampicatori

La bella ed essenziale struttura in pietra con ante verdi e tetto marrone del Rifugio Elisa domina la Val Mèria, sopra Mandello del Lario, al cospetto del Sasso Cavallo e del Sasso dei Carbonari. Su queste alte pareti è stata scritta la storia dell’alpinismo delle Grigne con protagonisti come Gino Carugati, Riccardo Cassin, Giuseppe “Det” Alippi, Norberto Riva e Matteo Della Bordella, solo per citarne alcuni. Dai suoi 1515 metri di quota gli occhi corrono prima sul più aspro versante nord della Grigna Meridionale con il visibile Rifugio Rosalba, poi sulle acque del Lago di Como, si alzano a scorgere il massiccio del Monte Rosa, per tornare infine a cercare agili camosci tra le pareti e gli scoscesi canali della Grigna Settentrionale. Un rifugio cruciale nella lotta partigiana e divenuto poi struttura cara ai Mandellesi, quando la montagna inizia ad essere vissuta non solo per necessità ma come occasione di divertimento. Fin dalla sua costruzione, il Rifugio Elisa resta “il più romantico ristoro delle Grigne”, come affermato da Giancarlo Mauri. Qui si respira un senso di pace, armonia e famiglia tipico dei rifugi “all’antica” che, unito agli ottimi piatti della cucina, ripaga della camminata per arrivarci.

Come arrivare al Rifugio Elisa

La salita più classica, che richiede circa tre ore per percorrere 1100 metri dislivello, parte dal parcheggio di Rongio, frazione di Mandello del Lario. Ci si incammina lungo la mulattiera con segnavia numero 14 che, dopo una lunga traversata con dolce pendenza, giunge al Ponte di Ferro sul Fiume Mèria con le sue cascate e marmitte dei giganti. Il sentiero si fa più ripido, passa per la Grotta dell’Acqua Bianca, o Ferrera, e, dopo aver superato la Baita dell’Ares a 1340 metri, giunge al Rifugio Elisa.
In alternativa è possibile salire da Balisio, in Valsassina, lungo l’antico itinerario che collega questa valle a Mandello e al lago. In circa tre ore si giunge al Buco di Grigna, per la Valle dei Grassi Lunghi e l’Alpe Campione, per poi scendere lungo un ripido sentiero al Rifugio Elisa.
Il nuovo gestore dovrà garantire l’apertura del rifugio per almeno 80 giorni (anche non consecutivi) in ogni anno solare. L’apertura continuativa è prevista dal 1° luglio al 31 agosto, mentre nei giorni festivi e prefestivi l’apertura presidiata è richiesta dal 1° maggio al 30 giugno e dal 1° settembre al 31 ottobre. Per verificare l’effettiva apertura e prenotare si consiglia di chiamare, in particolare per pernottare, visto che i posti letto sono appena una quindicina.

Gli itinerari in partenza dal rifugio

Pur non essendo punto di passaggio dell’Altavia delle Grigne, dal Rifugio Elisa si aprono molte possibilità. Si può raggiungere la vetta del Grignone, dove si erge il Rifugio Brioschi, o quella della Grignetta, con il luccicante Bivacco Ferrario. Per la selvaggia Val Scarettone si arriva al Rifugio Rosalba in tre ore o, dal lato opposto della valle, ci si può avventurare nel ripido ed attrezzato Canale di Val Cassina che conduce in vetta al Sasso Cavallo o, scendendo nell’altro versante, al Rifugio Bietti-Buzzi, anch’esso di proprietà del Cai Grigne-sezione di Mandello del Lario.

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