La Corea del Sud ospite d’onore al prossimo Trento Film Festival
Svelato anche l’elegante manifesto ufficiale della manifestazione realizzato da Manuele Fior. In programma anche l’omaggio a Robert Redford e Claudia Cardinale
A poco più di tre mesi all’inizio dell’edizione numero 74 del Trento Film Festival inizia a sollevarsi il velo. Come in passato la prima conferenza stampa della rassegna in programma dal 24 aprile al 3 maggio 2026 è stata dedicata alla presentazione del manifesto ufficiale della rassegna e alla presentazione del Paese ospite.
«Per la prima volta nella sua lunga storia», scrivono gli organizzatori «il manifesto del Trento Film Festival prende ispirazione dal Paese ospite della sezione “Destinazione…”, quest’anno dedicata alla Corea del Sud. È denso di suggestioni orientali, infatti, il disegno realizzato da Manuele Fior, uno dei fumettisti e illustratori italiani contemporanei più importanti e apprezzati, che dopo il poster della 82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, rimane ancorato al mondo del cinema».
E’ lo stesso Fior a presentare la sua opera: «ho pensato a una montagna in cui la presenza umana non è testimoniata da piste da sci o mezzi di risalita, ma da un piccolo santuario dorato, a restituire la statura sacra che i giapponesi attribuiscono a questi rilievi. Un Olimpo lontano, avvistato dal volo di un uccello o a cavalcioni di un aquilone. L’immagine inquadra la vastità della montagna, ma al suo centro trova una cordigliera rocciosa che si inerpica verticalmente fino al tempietto. È questo un omaggio all’ospite d’onore di questa edizione, la Corea del Sud, ma è anche un’occasione di raccontare una montagna lontana dalle nostre Alpi e Dolomiti».
La scelta della Corea del Sud come protagonista della sezione “Destinazione…” del festival non sorprende: «Il cinema coreano nell’ultimo quarto di secolo ha proposto capolavori come nessun’altra cinematografia al mondo. Abbiamo così deciso di omaggiare quattro maestri riconosciuti – Kim Ki-duk, Park Chan-wook, Bong Joon-ho e Lee Chang-dong – proponendo al contempo novità, qualche chicca di genere e un grande film di montagna come The Himalayas dedicato alla figura del leggendario alpinista Um Hong-gil, che sarà presente al festival.
15 film, 9 lungometraggi e 6 corti, tutti scelti tra i migliori degli ultimi anni, alcuni mai distribuiti nelle sale italiane: un programma rivolto agli appassionati e a chi per la prima volta scopre il magnifico cinema della Corea del Sud» spiega Mauro Gervasini, responsabile della programmazione cinematografica del Trento Film Festival.
Tra le pellicole “made in Corea” in arrivo a Trento c’è anche The Himalayas (Himallaya) di Lee Seok- hoon(2015, 124′) è il film incentrato sulla figura dell’alpinista Um Hong- gil: durante una scalata sul Kangchenjunga, salva la vita a due scalatori, Park Moo- taek e Park Jeon- bok, e intima loro di non salire mai più in montagna. Quando però il suo team decide di affrontare una nuova impresa, sono proprio i due alpinisti spericolati a essere consigliati a Um per la spedizione. Lui all’inizio rifiuta, poi accetta ponendo condizioni severe circa il comportamento in vetta. In una successiva salita Park Moo- taek perde la vita, e sarà proprio Um a dover organizzare un team per recuperare il corpo. Interpretato da Hwang Jung- min, autentica star in Corea del Sud, il vero alpinista Um Hong- gil, sarà presente al festival.
L’omaggio a Claudia Cardinale e Robert Redford
Anche quest’anno il Trento Film Festival ha deciso di affiancare alle tradizionali sezioni un programma speciale e, dopo il focus sul Western di montagna dell’edizione 2025, in questa rassegna il Festival riporterà sul grande schermo tre storiche pellicole in omaggio a due fondamentali personaggi del cinema internazionale, recentemente scomparsi: Claudia Cardinale e Robert Redford.
La grande attrice italiana sarà ricordata con la proiezione di un film ambientato sulle nevi di Cortina d’Ampezzo: La pantera rosa (The Pink Panther) di Blake Edwards (Usa, 1964, 113’).
A Robert Redford saranno dedicate due proiezioni. Immancabile L’uomo che sussurrava ai cavalli (The Horse Whisperer), di e con Robert Redford (Usa, 1998, 170’), ambientato tra i boschi e le montagne del Montana.
La seconda proiezione sarà dedicata invece a Il cavaliere elettrico (The Electric Horseman) di Sydney Pollack (Usa, 1979, 120’), nel quale Robert Redford recita al fianco di Jane Fonda.




