Rifugi

Diventano 64 i rifugi “sani e sicuri” del Veneto

Almeno cinque requisiti da rispettare, all’insegna della sicurezza dell’ospite. Ecco i nuovi 12 entrati nella rete, che dal Bellunese si sta estendendo in tutta la regione

Sono 12 i rifugi entrati nella rete “Rifugi sani e sicuri” promossa dal Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss Dolomiti per migliorare la qualità complessiva, la sicurezza sanitaria e la capacità di promuovere la salute dei rifugi
Per essere definito “sano e sicuro”, oltre a rispettare la normativa di settore in tema di sicurezza igienico sanitaria, il rifugio dovrà dimostrare di essere in possesso di almeno cinque tra i seguenti requisiti:

  1. Possesso di un defibrillatore semiautomatico esterno DAE con accessori, sottoposti a corretta manutenzione (presa in carico a cura della centrale SUEM 118)
  2. Formazione dei dipendenti per l’esecuzione di manovre di primo soccorso e/o per l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno DAE (corso BLSD)
  3. Disponibilità di sfigmomanometro per la misurazione della pressione arteriosa
  4. Predisposizione di menù con indicazione delle sostanze alimentari che possono determinare allergie o intolleranze
  5. Garanzia di disponibilità di pasti privi di glutine
  6. Approvvigionamento idrico controllato
  7. Procedura che contempli il flussaggio di acqua corrente per almeno due minuti, per le camere che non siano state occupate da almeno cinque giorni (contrasto legionellosi)
  8. Disponibilità di creme solari ad alto fattore protettivo e di cappelli con visiera/bandana, esposti in area ben visibile, che possano essere commercializzati su richiesta dei fruitori (prevenzione melanoma)

Dalla fine del 2024 la Regione del Veneto ha esteso  l’iniziativa – in origine solo “bellunese” – a tutto il territorio regionale attraverso il supporto dei relativi Dipartimenti di Prevenzione delle diverse Ulss del Veneto, affidando all’Azienda ULSS 1 Dolomiti il ruolo di Ente capofila .

I 12 “nuovi” rifugi Sani e Sicuri

Conteggiando i nuovi entrati sono ormai 64 i Rifugi Sani e Sicuri in tutto il Veneto.
Ad avere guadagnato questo importante riconoscimento negli scorsi giorni sono: Rifugio Padova (Domegge di Cadore), Malga Dignas (San Pietro di Cadore), Rifugio Averau (Colle Santa Lucia), Rifugio Nuvolau, Rifugio Croda da Lago e Rifugio Giussani (Cortina d’Ampezzo), Rifugio Burz (Arabba), Baita Civetta Al Casot (Val di Zoldo), Rifugio Fedaia (Rocca Pietore) e Col Toront, Faverghera e Rifugio La Grava (Nevegal, Belluno).

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