Ambiente

In nome dell’orso. In Molise si manifesta contro i nuovi impianti ENEL

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise esiste da un secolo, quello del Matese ha pochi mesi. Il progetto di una nuova centrale idroelettrica in territorio di Pizzone (Isernia) può essere fatale per la fauna, e chiudere il corridoio ecologico tra i due Parchi

Il Molise esiste, e a volte nel suo piccolo si arrabbia. A dimostrarlo, sabato 3 gennaio, è stata l’iniziativa “I corridoi dell’orso: da due parchi un cammino comune”. In mattinata, un centinaio di camminatori, partiti da Pizzone, Castel San Vincenzo, Rocchetta al Volturno, Castelnuovo al Volturno, Fornelli, Scapoli, Filignano, Montaquila, Monteroduni, Macchia d’Isernia e dall’Abbazia di San Vincenzo al Volturno, hanno raggiunto Colli al Volturno superando, nonostante il maltempo, distanze tra 6 e 20 chilometri. 

Nel pomeriggio un affollato convegno, promosso dal Coordinamento No Pizzone II, ha ribadito la richiesta di difendere i corridoi ecologici dell’Appennino e il futuro dell’orso bruno marsicano, una sottospecie endemica a forte rischio di estinzione, e che continua a contare su non più di 50 o 60 esemplari. 

A minacciare gli ultimi orsi è il progetto della nuova centrale di pompaggio dell’ENEL “Pizzone II”, all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Chilometri di grandi gallerie scavate nella roccia, enormi cantieri e un fitto viavai di mezzi pesanti rischiano di danneggiare irreparabilmente un’area di eccezionale bellezza. E di causare un insopportabile disturbo alla fauna, in un’area cruciale per la sua sopravvivenza. 

L’intervento, che ha già ricevuto un netto “no” dalla Direzione del Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise, rischia di interrompere i corridoi ecologici utilizzati dalla fauna in direzione dell’Alto Molise e del Matese. Qui, proprio nel 2025, è stato istituito un nuovo Parco Nazionale che interessa sia la Campania sia il Molise, e che nel suo settore occidentale dista pochi chilometri dal PNALM. 

Secondo gli esperti, i gestori delle aree protette e gli ambientalisti, una delle condizioni necessarie per la sopravvivenza dell’orso marsicano è la presenza di territori adatti all’espansione della specie, e di corridoi per consentire alla fauna di spostarsi liberamente da un Parco all’altro. 

L’approvazione del progetto e l’apertura del cantiere del “Pizzone II” – è stato ricordato a Colli a Volturno – ha anche un valore nazionale. Autorizzare una grande infrastruttura come questa all’interno di un Parco Nazionale costituirebbe un precedente pericoloso, potenzialmente replicabile in altre aree protette italiane.

Nell’incontro del 3 gennaio, dopo l’introduzione di Marco Capasso e Barbara Raddi del Coordinamento No Pizzone II, sono intervenuti il sindaco di Colli al Volturno Emilio Incollingo e il Presidente del Comitato di gestione del Parco Nazionale del Matese Andrea Boggia. 

Stefano Orlandini, Presidente di Salviamo l’Orso, ha illustrato l’attività della sua associazione per il ripristino dei corridoi ecologici dell’orso marsicano e per il miglioramento della convivenza delle comunità umane con gli orsi. Luigi Mastronardi, docente di Economia Ambientale e Sviluppo Sostenibile all’Università del Molise, ha ricordato che l’inclusione nelle aree protette genera un aumento di reddito nei Comuni interessati, e contrasta lo spopolamento delle aree interne. 

Roberto D’Alessio, del CAI di Montaquila, ha illustrato il progetto Vimont, per la certificazione dei “Villaggi montani” del CAI, nel cui elenco sono entrati da poco Cansano (Parco della Maiella), Amandola (Parco dei Sibillini) e Opi (PNALM). Le cooperative di comunità La Monna, di Villa Scontrone, e CISAV, dell’Alta Valle del Volturno hanno descritto le loro attività.

Nei prossimi mesi, il Coordinamento No Pizzone II continuerà a lavorare per tenere alta l’attenzione pubblica e istituzionale sul progetto Pizzone II, e a offrire alle comunità locali stimoli per uno sviluppo compatibile alternativo. Notizie sul progetto dell’ENEL e sulle iniziative del Coordinamento, insieme ai recapiti per contattare i suoi esponenti, si trovano sul sito.

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