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Antartide, conto alla rovescia per il “cambio” a Concordia

3 novembre 2005 – Dopo un inverno buio e lunghissimo, cresce di ora in ora l’attesa nella stazione italo-francese di Concordia, a 1.200 chilometri da Baia Terra Nova e a 3.000 metri di altitudine. Nella stazione che ormai ha assunto le sembianze di una base spaziale,  13 ricercatori aspettano l’arrivo dei colleghi, fra cui una meteorologa italiana.

 

antartideTempo permettendo, il "cambio" dovrebbe decollare domani dall’aeroporto di Christchurch, in Nuova Zelanda. Abordo di l’Hercules C-130 sudafricano che condurrà gli scienziati sul continente di ghiaccio. Se il vento, oggi molto forte, si attenuerà ci saranno buone speranze di partire. Ma se dovesse peggiorare, allora il gruppo in partenza per Baia Terra Nova dovrà rassegnarsi ad una lunga attesa.

 

Nella nuova squadra ci sono italiani, tedeschi e francesi. Molti raggiungeranno Dome C appena possibile, in vista dell’inaugurazione della base prevista nell’ambito di questa spedizione organizzata dal Programma nazionale di ricerche in Antartide (PNRA), finanziata dal ministero della Ricerca e gestita dal Consorzio formato da ENEA, CNR, INGV e OGS.

 

Arrivati alla stazione di Baia Terra Nova – dedicata al padre del Programma Antartide, Mario Zucchelli e mai cosiì affollata prima -gli scienziati raggiungeranno Concordia a bordo di un bimotore.

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