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Pakistan, nuovo drammatico bilancio: 22mila morti accertati

11 ottobre 2005 – Ha tutto l’aspetto di un’ecatombe senza precedenti, il terremoto che ha devastato il Centrasia. Il bilancio delle vittime in Pakistan cresce d’ora in ora. Sono 22mila i morti accertati e oltre 50mila i feriti. Lo ha detto il ministro dell’interno pachistano Aftab Sherpao. Ma secondo altre fonti  il numero dei morti sarebbe destinato drammaticamente a salire. Stando al portavoce dell’Isalmic Relief Waseem Yaqhoob "i morti potrebbero arrivare a 80mila". Mentre secondo quanto riporta la Cnn i senza tetto sarebbero almeno 5 milioni. Intanto proseguono a ritmo serrato i soccorsi nella speranza di trovare sopravvissuti.

 

SALVATI 5 BIMBI – Cinque bambini sono stati salvati da una squadra della protezione civile francese in una scuola crollata a Balakot, nel Pakistan settentrionale. Per gli altri piccoli, hanno aggiunto i soccorritori francesi, putroppo "non ci sono più speranze". In precedenza una fonte locale citata dalla France Presse aveva detto che le squadre di soccorso pachistane avevano individuato una trentina di bambini ancora vivi insieme al loro insegnante intrappolati in un’aula sotto le macerie della scuola Shaheen, distrutta dal terremoto. La fonte aveva detto che i sopravvissuti attendevano l’intervento dei francesi per essere tratti in salvo. "Il nostro lavoro di salvataggio è terminato. Adesso inizia la fase dello sgombero (delle macerie) e del risanamento dei luoghi", ha detto oggi il colonnello Jean-Jacques Mornat della protezione civile francese. "Da dopo le 13 di ieri (le 10 in Italia) abbiamo liberato cinque bambini ancora vivi: tre piccoli bambini nel tardo pomeriggio, un altro in serata e una bambina alle 4 di stamattina", ha detto l’ufficiale. Per gli altri nessuna speranza.

 

IN INDIA – Il terremoto di sabato ha fatto più di 1.100 morti e 5.000 feriti anche nel Kashmir indiano, secondo un nuovo bilancio diffuso oggi da un responsabile dei soccorsi. "Il bilancio delle perdite umane ha oltrepassato le 1.100 persone", ha detto un ufficiale dei servizi di soccorso a Srinagar, la capitale estiva dello Stato di Jammu e Kashmir, in India settentrionale.

 

uriNEL KASHMIR PACHISTANO – Il sisma ha devastato maggiormente la parte del Kashmir amministrata dal Pakistan, dove i morti, secondo l’Unicef, potrebbero essere già 40mila. Le zone più colpite sono quelle di Rawalakot, bagh, Pallandri, Hajira e Kotli le cui valli sono tuttora isolate e irraggiungibili. Il governo pakistano e le ong locali stanno cercando di dare un tetto ai 5 milioni di persone che sono rimaste senza casa. Entro 48 ore è prevista la creazione di tre tendopoli nelle zone di Gahri Habibullah, Battal e Dadar Bhogarmang.

  

EMERGENZA SANITARIA – Intanto "Medici senza frontiere" ha messo in guardia contro il pericolo di epidemie a Muzaffarabad, il capoluogo del Kashmir pachistano. la contaminzazione dell’acqua, sostiene l’ong francese, potrebbe provocare epidemie. E il "rischio sanitario sarebbe alto". Mentre, da quanto ci riferiscono fonti locali, numerosi piccoli ospedali di montagna sono rimasti isolati. “Dal punto di vista medico servono soprattutto medicinali contro i traumi. Bende, antidolorifici, antibiotici, medicinali contro la diarrea, disinfettanti e tavolette per la purificazione dell’acqua. E poi multivitaminici inclusi sciroppi per i bambini

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