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Merano, bimbo di 4 anni ucciso a coltellate

merano8 settembre 2005 – Non sono bastate le cime innevate e l’aria frizzante a rasserenare la mente di una donna disperata. Non è bastata la bellezza delle montagne a bloccare quella mano, che si è abbattuta su un’anima innocente. Un bambino di quattro anni è stato ucciso a coltellate stamattina intorno alle 9 a Merano, Alto Adige. Per il delitto è stata fermata la madre. "E’ stato un momento di black out" ha detto la donna, in stato di shock, agli inquirenti.

 

 

La terribile vicenda di cronaca nera, che sta sconvolgendo la serenità  della valle, è avvenuta in un appartamento di via Wolkenstein,  nei pressi dell’ippodromo di Maia (nella foto sopra). Sul posto ci sono il procuratore della Repubblica Cuno Tarfusser e il pubblico ministero Giancarlo Bramante.

 

poliziaSecondo quanto si è appreso, il piccolo sarebbe stato ucciso davanti agli occhi di uno dei suoi fratelli. L’arma usata sarebbe un coltello da cucina. Il bambino sarebbe stato colpito da una decina di coltellate. Tre o quattro di queste lo avrebbero raggiunto al collo, le altre all’addome. Al momento del delitto il padre non era in casa.

 

La madre del bambino ucciso si chiama Christina Rainer, 39 anni, casalinga di lingua tedesca originaria della zona. Il padre è un tecnico dell’azienda energetica meranese. E al momento del delitto si trovava al lavoro.

 

Stando alle prime informazioni, sarebbe stata la donna stessa a telefonare alla polizia per avvisare di quanto accaduto. Al momento del delitto, nella palazzina di case popolari, oltre alla vittima, il piccolo Julian, c’era il fratellino più grande. La sorellina più piccola, invece, non era in casa perché aveva trascorso la notte  da una zia.

 

All’interno dell’abitazione in cui è avvenuto il delitto ci sono ora i tecnici della polizia scientifica. I vicini di casa non si sanno spiegare l’accaduto e parlano di una famiglia apparentemente tranquilla.

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