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Terremoti, ricerca italiana “fotografa” la rottura di una faglia

5 settembre 2005 – Gli esperti lo chiamano "Le gole larghe". E’ un sistema di antiche faglie sismiche che si è attivato in Italia circa 30 milioni di anni fa. Si trova a Nord dell’Adamello, sulle Alpi orientali (nella foto). Ed è qui che i sismologi dell’Istituto nazionale di geofisica hanno osservato per la prima volta la dinamica della rottura di una faglia durante un terremoto.

 

adamelloLo studio è stato pubblicato sull’ultimo numero della prestigiosa rivista internazionale "Nature". Stando alla ricerca, sulle rocce "emerse" a nord dell’Adamello sarebbero "fotografati" alcuni secondi del movimento di un’antica faglia sismica che, in origine, si trovava a una decina di chilometri di profondità. "In questa zona possiamo toccare con mano il cuore della faglia e seguire le sue fratture per decine di metri", hanno detto i sismologi.

 

La faglia è stata sollevata dagli stessi movimenti tettonici che hanno dato origine alle Alpi. L’antica frattura è venuta alla luce dopo che il ghiacciaio dell’Adamello si è ritirato.

 

L’eccezionale ritrovamento è opera di Stefan Nielsen, Giulio di Toro e Giorgio Pennacchioni dell’Istituto nazionale di vulcanologia e ricercatori dell’Università di Padova.

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