Alpinismo

Nanga Parbat, prosegue la disperata ricerca di Delgado

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NANGA PARBAT, Pakistan — La squadra di soccorso incaricata di salvare José Antonio Delgado – disperso da otto giorni a 7.500 metri sul Nanga Parbat – è riuscita a raggiungere campo 2. Nel giro di un giorno dovrebbe arrivare all’alpinista, ma la salita è intralciata dalla neve fresca e il maltempo è di nuovo alle calcagna.

Delgado, capo della spedizione venezuelana, è stato colto dalla bufera il 12 luglio, poco dopo aver raggiunto la vetta della montagna (8.125 metri). Dopo una notte all’addiaccio, è riuscito a raggiungere la tenda di campo 4 (7.500 metri).
 
Lì ha resistito, in balia della tempesta, per una settimana, con viveri sufficienti per appena tre giorni. L’altro ieri, dopo che la sua tenda-rifugio si è spaccata nel tentativo di uscire, Delgado avrebbe – secondo alcune fonti locali – tentato di proseguire nella discesa. E dovrebbe trovarsi tra campo 3 e campo 4.
 
A causa del maltempo, i soccorsi non hanno potuto partire sino all’altro ieri, quando un elicottero della Pakistan Air Force ha finalmente raggiunto il campo base. La squadra, formata da 6 alpinisti Pakistani, è subito partita verso i campi alti e ha raggiunto ieri campo 2. 
 
Oggi dovrebbe arrivare a campo 3, ma la sua salita è purtroppo rallentata da difficoltà con le corde fisse, sommerse dalla neve fresca, e da un probabile peggioramenti del meteo.
 
Nel frattempo, la moglie di Delgado Frida Ayala e il medico di fiducia Carlos Caldera stanno accorrendo in Pakistan.

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