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Coopagrival: il dpef dimentica l’agricoltura di montagna

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AOSTA — "Il Dpef non prende nella dovuta considerazione l’agricoltura di montagna". Non usa giri di parole Geraldo Beneyton, presidente del centro internazionale per la valorizzazione dei prodotti di montagna Caesus Montanus, per giudicare la manovra economica del governo.  

"Il Dpef taglia fuori l’agricoltura di montagna quando invece è necessario una maggiore attenzione alle misure di sostegno selettivo che tengano conto di una realtà svantaggiata rispetto al resto del territorio", prosegue Beneyton.  
 
"Oggi come vent’anni fa, quando nacque il Coopagrival e l’Unalat – sottolinea ancora il prsidente di Coopagrival – la domanda è sempre la stessa. Agricoltura di montagna e produzione latte: quale futuro?".
 
Beneyton ricorda poi al governo che "oltre il 70 per cento del territorio italiano è costituito da zone di montagna. Dove le condizioni di vita e di lavoro spesso sono difficili e dove la redditività agricola è al limite della sopravvivenza". 

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