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Il bivacco non è un bar! La SAT contraria agli aperitivi nei ricoveri di emergenza

Dove ci si ritrova di norma per condividere un aperitivo? La prima risposta che si è portati a fornire a tale domanda è certamente “il bar”. A pensarci meglio si potrebbero trovare risposte alternative, quali “a casa”“in spiaggia”, “in piscina”, volendo anche “in rifugio”. Le opzioni sono tante ma c’è una risposta da evitare, che di recente la SAT (Società Alpinisti Tridentini) ha sottolineato essere scorretta per principio: “in bivacco”. Il concetto dell’aperitrekking, neologismo che identifica un trekking con aperitivo in quota, contrasta secondo quanto affermato dalla SAT con il ruolo assolto da un bivacco, un ricovero di emergenza che funge da luogo di riparo, di pace e riflessione.

A sollecitare tale chiarimento da parte della SAT è un episodio verificatosi nel mese di giugno. Per il 24 giugno 2022, l‘APT Alpe Cimbra avrebbe promosso infatti una iniziativa intitolata “Trekking e aperitivo al bivacco Vigolana”. Una struttura di cui la SAT è proprietaria. La Società ha ritenuto opportuno inviare in data 29.06.2022 una lettera all’APT, a firma della vicepresidente della SAT Iole Manica, condivisa pubblicamente sul sito della Società il 7 luglio scorso, in cui viene evidenziato come “l’organizzazione di attività che prevedano la somministrazione di ‘aperitivi’ presso il bivacco” contrasti con il regolamento del bivacco Vigolana e, in maniera più ampia “con lo spirito con cui i Club Alpini realizzano e custodiscono queste strutture di emergenza.” 

La lettera della SAT

“La SAT si è trovata a prendere posizione di fronte all’iniziativa promossa dall’Alpe Cimbra ‘Trekking e aperitivo al bivacco Vigolana’ del 24 giugno – scrive la Società nel comunicato di presentazione della suddetta lettera, scaricabile qui nella sua versione integrale – . Come premessa la SAT ricorda che il bivacco della Vigolana, di moderna costruzione, è stato inaugurato il 4 settembre 2016, sostituendo il vecchio bivacco del 1966, costruito dalla sezione SAT di Caldonazzo e intitolato a Giambatta Giacomelli. Il bivacco si trova oggi provvisto di 7 posti letto, con ulteriori quattro o cinque posti in caso di riposizionamento del tavolato e usufruendo così dei letti a castello, mantenendo ciononostante le dimensioni ridotte perché il bivacco possa dirsi tale, favorendo in tal modo la manutenzione ad opera dei volontari delle sezioni SAT e la preservazione della funzione di riparo perennemente aperto e gratuito.”

“Questo bivacco – prosegue la missiva – , luogo di riparo e protezione, è punto panoramico su tre diversissimi territori: l’Altopiano della Vigolana e la Marzola sulla parte frontale, la Valsugana ad est e la Val d’Adige con la città di Trento verso ovest. In particolare, il bivacco ‘Vigolana’ è proprietà della SAT che lo custodisce in osservanza al ‘Regolamento Strutture Ricettive del Club Alpino Italiano’, al pari di tutte le altre 700 strutture in quota del CAI, che prescrive vincolo di non redditività e una dotazione di servizi minimi utili al ricovero di emergenza per la tipologia edilizia dei bivacchi.”

“L’organizzazione di attività che prevedano la somministrazione di ‘aperitivi’ presso il bivacco – conclude la SAT – contrasta non solo con il suddetto regolamento ma anche con lo spirito con cui i Club Alpini realizzano e custodiscono queste strutture di emergenza. Essendo ‘bivacco’, è da ritenersi luogo di pace e riflessione per gli amanti della montagna e soprattutto, garanzia di riparo in caso di necessità.”

La replica dell’APT

Il presidente dell’APT Alpe Cimbra, Gianluca Gatti, ha tenuto a chiarire in una nota, che l’iniziativa “incriminata” non sia stata di fatto realizzata, “anche in seguito a un formale incontro avvenuto proprio con la SAT Apt Alpe Cimbra”, e che all’indomani dell’invio della lettera del 29 giugno, sia stato organizzato un “incontro chiarificatore” con le sezioni locali SAT.

Nella nota si riporta che l’aperitivo in bivacco “rientrava nel programma esperienze all’ospite volte a far conoscere il territorio dell’Alpe e prevedeva oltre al numero limitato di partecipanti lo svolgimento attraverso un accompagnatore di media montagna che avrebbe gestito l’escursione. In particolare oltre al trekking fino al bivacco era prevista una merenda a base di prodotti del territorio – tale iniziativa era già stata proposta in passato da altri soggetti e nel medesimo contesto. Ricevuta la segnalazione della SAT e a seguito di un incontro con le sezioni SAT nel corso del quale è emerso un problema di cattivo utilizzo del bivacco da parte degli avventori si è deciso di comune accordo di modificare l’esperienza e iniziare a lavorare insieme per sensibilizzare l’escursionista a un utilizzo sostenibile della montagna”.

Il Presidente si è dichiarato dunque molto rammaricato per la polemica soprattutto perché uscita a venti giorni di distanza, perché dopo l’incontro del 30 giugno la questione era assolutamente risolta in maniera estremamente tranquilla e distensiva”. 

“Ciò premesso – conclude Gatti – l’APT Alpe Cimbra sottolinea come il dialogo con la SAT nel corso dell’incontro sia stato estremamente costruttivo e abbia dato l’avvio  ad un percorso di condivisione di alcune tematiche con il coinvolgimento delle sezioni SAT, del Comune della Vigolana e dell’APT Alpe Cimbra”. 

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Un commento

  1. a v olte succede che nei bar -rifugi d’alta quota l’uso dei wc da parte di file di incontinenti sia malvisto in quanto causa spese di pulizia acqua e carta igienica. alcuni gestori pretenderebbeo che f ossero iCoMUNI a collocare bagni chimici, come se la bevuta di birra e bevande non comportasse come conseguenza la minzione urgente.

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