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Transglobal Car Expedition. Affonda truck nei ghiacci, il timore per l’ambiente e la rabbia dei locali

Una vicenda piuttosto spiacevole è successa sui ghiacci canadesi lo scorso marzo. Durante una tappa della Transglobal Car Expedition, un tour automobilistico del mondo, un truck Ford F-150 è affondato nelle acque a causa del cedimento del ghiaccio a 240 chilometri a nord-ovest di Taloyoak, nel Nunavut in Canada. A riportare la notizia il portale Explorerweb, che cita la CBC.

Secondo quanto dichiarato dalle autorità il truck, che era stato modificato per compiere la spedzione, trasportava 40 litri di carburante, un generatore di riserva e altri liquidi nocivi. Le preoccupazioni ora sono ovviamente di natura ambientale.

Joe Ashevak, presidente della Spence Bay Hunters and Trappers Association, ha spiegato che l’area dove è avvenuto l’incidente è un punto di passaggio delle migrazioni di balene beluga, narvali, foche, trichechi e del salmerino alpino. Fauna selvatica che verrà danneggiata, ha detto Ashevak. Al momento il serbatoio del veicolo pare essere ancora intatto, il timore è che possa danneggiarsi a causa dei blocchi di ghiaccio essendo al momento a una profondità di soli 8 metri. “Olii e lubrificanti, benzina e diesel… si bioaccumulano nell’ambiente, non scompaiono. Si accumulano nei tessuti adiposi nei mammiferi marini o nei pesci… e da lì influiscono sulla salute umana” ha spiegato alla CBC Andrew Dumbrille, consulente della Clean Arctic Alliance.

Il fatto ha sollevato le proteste delle comunità locali. “Viviamo della nostra terra. Non siamo agricoltori. Siamo cacciatori e raccoglitori e abbiamo bisogno che la nostra selvaggina sia pulita“, ha dichiarato Jimmy Oleekatalik, manager della Spence Bay Hunters and Trappers Association, spiegando che il luogo dove è sprofondato il truck è uno dei principali terreni di caccia della comunità. “Vogliamo che venga ripulito il più rapidamente possibile“, ha poi dichiarato.

Uno dei punti problematici è infatti il recupero del mezzo. Il team della Transglobal Car Expedition ha fatto sapere che valuterà il da farsi entro la fine di maggio, quando il ghiaccio sarà sparito. “Non hanno consultato la gente del posto, né avevano una conoscenza adeguata del terreno/ghiaccio su cui guidavano. Ancora più importante, non hanno fatto nulla per prevenire la contaminazione dell’acqua o per recuperare rapidamente ed efficacemente il loro veicolo distrutto, ha scritto West Hansen, un esploratore la cui spedizione in kayak incrocerà il sito quest’estate. Da quel che riporta la CBC la squadra pensava di trovare uno strato di ghiaccio di una cinquantina di centimetri, quando invece era spesso solo 15 cm. “Avremmo potuto avvisarli delle aree in cui ci sono correnti forti, polinie e le aree in cui è pericoloso transitare“, ha affermato Ashevak, sottolineando come l’incidente si sarebbe potuto evitare se solo la spedizione avesse chiesto consiglio ai locali che conoscono le variazioni stagionali del ghiaccio.

A ciò si aggiunge che la spedizione era iniziata in Canada già con un passo falso. La squadra era infatti volata a Yellowknife su un aereo charter russo violando la chiusura dello spazio aereo che il Paese aveva imposto come sanzione per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. I piloti sono stati sanzionati dall’ente dei trasporti canadese.

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3 Commenti

  1. Ma chi sono questi scappati di casa??? ma non è ora di finirla con questi pseudo avventurieri e le loro stupide “avventure” fini a se stesse?

  2. Sarà un caso che ste porcate vengano fatte sempre nei posti più “delicati”?
    A qualcuno da fastidio lasciare inalterate alcune zone del pianeta?

    1. Ragazzi, fermo restando che e’ ora di finirla con ste “pseudo avventure” ridicole e utili solo a chi le organizza, di li a parlare di possibile disastro ambientale per una c…o di jeep che e’ affondata ce ne passa!! E che dire allora di quelle decine di cargo che affondano ogni anno in ogni angolo del pianeta? Condanniamo ma usiamo i termini adeguati…….

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