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Lunana, il villaggio alla fine del mondo

Arriva nelle sale cinematografiche italiane il prossimo giovedì 31 marzo “Lunana, il villaggio alla fine del mondo” (Bhutan, 2019, 110′, titolo originale: Lunana: A Yak in the Classroom), pellicola a firma del regista bhutanese Pawo Choyning Dorji, ambientata in un remoto villaggio dell’Himalaya a circa 5000 metri di quota, privo di elettricità.

Distribuito in Italia da Officine Ubu, è decisamente un film da non perdere, candidato all’Oscar come miglior film internazionale. Si tratta del primo film nella storia della cinematografia del Bhutan a ottenere la prestigiosa nomination, accolta con sorpresa dal regista stesso.

Sinossi

Un giovane insegnante del Bhutan moderno, Ugyen, si sottrae ai suoi doveri mentre progetta di andare in Australia per diventare un cantante. Come rimprovero, i suoi superiori lo inviano nella scuola più remota del mondo, nel villaggio di Lunana a 4.800 metri di quota, per completare il suo periodo di servizio. Dopo un cammino di 8 giorni, Ugyen si ritrova esiliato dalle sue comodità occidentalizzate.

A Lunana non c’è elettricità, né libri di testo e nemmeno una lavagna. Sebbene poveri, gli abitanti del villaggio porgono un caloroso benvenuto al loro nuovo insegnante, che deve affrontare il difficile compito di insegnare ai bambini del villaggio senza alcuno strumento didattico a disposizione.

Preso dallo sconforto, è sul punto di decidere di tornare a casa, ma poco a poco inizia a conoscere la felicità incondizionata degli abitanti del villaggio, dotati di una straordinaria forza spirituale in grado di contrastare le grandi avversità del luogo. Si ritroverà conquistato dall’adorazione che i bambini dimostreranno verso di lui, che lo vedono come una figura fondamentale per la costruzione del loro futuro.

Curiosità

Lunana esiste davvero, non è un villaggio ideato a scopo cinematografico. E ospita davvero la scuola più remota del mondo, al confine tra Bhutan e Tibet. Esattamente come raccontato nel film, è raggiungibile in 8 giorni di viaggio ed è privo di elettricità e connessioni di rete. Pertanto la produzione del film è dipesa totalmente dall’energia solare. Il cast è composto per la maggior parte da abitanti del villaggio.

Il sogno del regista, una vera e propria promessa nei confronti degli abitanti di Lunana, è di riuscire a organizzare una proiezione della pellicola nel villaggio.

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