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Rifugio Fuciade

Il rifugio Fuciade (1972 m) è una caratteristica baita in legno, con servizio di alberghetto e rinomato ristorante tradizionale ladino, situata lungo il bordo di una strada sterrata nella verde conca di Fuciade (il cui nome stesso deriva da “fauciade”, luogo dove si falcia), ricca di fienili in legno e pascoli. Ai piedi della Cima dell’Uomo, dal rifugio si gode una bella vista sul dirimpettaio Col Margherita e sulle Pale di San Martino.

Accesso e vie

Si raggiunge dalla statale del Passo di San Pellegrino, imboccando la strada sterrata che, subito a est del valico, sale in direzione nordest fino all’Hotel Miralago e al successivo parcheggio in circa tre chilometri, proseguendo poi sulla comoda rotabile chiusa al traffico privato (30 minuti, T). Tale strada, comoda anche con i passeggini, è praticabile e frequentata anche in inverno con la neve.

Dalle verdi praterie nella conca di Fuciade in circa 30 minuti di cammino, percorrendo il sentiero n° 607, poi il sentiero n° 693, si può raggiungere il valico di Forca Rossa, che si affaccia sulla Valle di Franzedas e verso Malga Ciapela, ai piedi della Marmolada. Per ammirare la cima della Regina delle Dolomiti, si deve invece salire fino a Passo delle Cirelle con il sentiero n° 607 (Alta Via delle Dolomiti n° 2), quindi rimontare la facile cresta verso Cima dell’Uomo; dal Passo delle Cirelle si può anche proseguire e scendere in Val Contrin, al rifugio Contrin, e da qui ad Alba di Canazei. Portandosi verso il Passo di San Pellegrino con il sentiero n° 604, si può salire invece al Passo delle Selle, dove sorge l’omonimo rifugio, e da qui scendere in Valle dei Monzoni, passando dal rifugio Taramelli, e Valle di San Nicolò, per calare a Pozza di Fassa. Recentemente è stato ripristinato un vecchio camminamento militare che, imboccando il sentiero che si stacca verso sinistra poco sotto il Passo delle Cirelle, porta all’attacco del sentiero attrezzato che passa sotto Cima dell’Uomo e prosegue lungamente sulla cresta di Costabella fino al Passo delle Selle (sentiero attrezzato Bepi Zac).

Storia e curiosità

Il rifugio nasce negli anni Sessanta del Novecento dalla sapiente ristrutturazione di un antico fienile in legno, che i proprietari hanno voluto trasformare in accogliente punto di riferimento su queste montagne.

Informazioni

Proprietà: Privata
Contatti: Tel. 0462574281; www.fuciade.it; rifugiofuciade@gmail.com
Periodo di apertura: da inizio giugno a inizio ottobre e da inizio dicembre a fine aprile
Numero posti: 18

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Un commento

  1. Mi fa piacere la precisazione “strada rotabile chiusa al traffico privato”e spero avvenga anche per Val Venegia, val san Nicolo’ , val Duron, ValDudai, val Didona..o attualmente le sbarre sono alzate con permessi speciali??I rifugi-gourmet sfamano clienti con appetito stimolato da lunga camminata, o li servono trasportandoli con comode navette autorizzate?Un tempo la zona era pure poligono di tiro delle truppe alpine..prima sdrenate da marce nella neve con sci, mitragliatrici, mortai..tute bianche mimetiche che al sole facevano sudare e rivelavano la loro ombra sulla neve.Meno male che non c’erano nemici pronti a mirare sopra l’ombra…come avvenuto nella Grande Guerra.Nei dintorni rimangono le tracce di vecchie trincee , basta saper guardare il terreno…anche da lontano con le webcam. Certo che passeggini, mountainbikes, ciaspolisti e camminator mgari con can e al guinzaglio e sciatori e motoslittonee slittone a cavallo creano un bel conflitto di interessi.

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