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Alto Garda. Base Jumper muore lanciandosi da Cima Capi

Un base jumper olandese di 35 anni ha perso ieri la vita dopo essersi lanciato da Cima Capi in zona Alto Garda e Ledro, in Trentino.

A lanciare l’allarme, chiamando il Numero Unico per le emergenze verso le 12.30, sono stati i compagni di uscita, che hanno assistito inermi alla scena.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del soccorso alpino ha attivato immediatamente l’intervento dell’elicottero che è decollato da Trento. I soccorritori hanno sorvolato l’area per individuare la posizione della vittima. Il corpo del giovane giaceva alla base della parete di cima Capi, sul versante della valle dello Sperone, in un punto molto impervio agganciato con la vela su uno sperone di roccia.

Per evitare il rischio di rigonfiamento della vela a seguito di un eventuale spostamento dell’aria causato dall’elicottero, il tecnico di elisoccorso è stato verricellato poco lontano. Una volta giunto sul posto non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

Ottenuto il nullaosta dalle autorità, la salma è stata ricomposta e recuperata a bordo dell’elicottero con il supporto di due operatori della Stazione Riva del Garda elitrasportati sul luogo dell’incidente, per poi essere trasferita in camera mortuaria a Riva del Garda.

La dinamica esatta dell’incidente è ancora da chiarire nel dettaglio.

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2 Commenti

  1. Non riesco ad accettare una attività più o meno sportiva con una probabilità di morte così elevata.

    Forse la nostra evoluzione sociale richiede da qualche parte una dose di follia negazionista della vita così tanto elevata, per contrastare l’abbruttimento massificante che si sta vivendo.

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