Film

“Tom”, un documentario in memoria di Tom Ballard

Nel 2015 un allora 27enne Tom Ballard, attirava l’attenzione di una casa cinematografica, la KOTTOMfilms, intenzionata a girare un documentario sulla sua vita. 27 anni e già una carriera alpinistica di tutto livello. Un personaggio schivo ma amato dal pubblico, come dimostra la lista di premi conquistati dalla pellicola autobiografica “Tom” (2015, 67′). Il film è stato reso disponibile  in versione integrale su Vimeo dopo la morte dell’alpinista britannico sul Nanga Parbat nel febbraio 2019, con il nuovo titolo “Tom in memoriam”

Riconoscimenti importanti come il Best Mountaineering Film al Kendal Mountain Festival 2015, in Gran Bretagna, o il riconoscimento speciale della giuria al Bansko International Mountain Film Festival 2015 in Bulgaria. E ancora la menzione d’onore per l’alpinismo al Gorniskega Festival 2016, in Slovenia e il Best Mountaineering Film al Cervino Cinemountain 2016, solo per citarne alcuni.

“Tutti parlano di me e non capisco il perchè”

Il film, prodotto da KOTTOMfilms e Ruggero Arena, per la regia di Angel Esteban ed Elena Goatelli, è stato girato durante il tentativo in solitaria di Ballard sulle sei Nord delle Alpi – Tre Cime di Lavaredo, Pizzo Badile, Cervino, Grandes Jorassess, Petit Dru e Eiger – realizzato nell’inverno 2015. Avventura ribattezzata “Starlight ad Stormes”, riprendendo il titolo del libro dell’alpinista francese Gaston Rébuffat, “Etoile et Tempete”.

Un documentario che porta lo spettatore in alta quota grazie all’impegno del climber e fotografo Ruggero Arena e delle scene girate dallo stesso Tom con una go-pro. Alle scene girate in parete si mescolano spezzoni di interviste realizzate in Val di Fassa durante i suoi allenamenti. Viene così raccontata la passione di Tom per le pareti di roccia e le alte quote. Una passione già scritta nel suo DNA, che crescendo lo ha portato ad un successo inatteso. “All’improvviso tutti parlano di me e io non capisco il perché”.

Il risultato è un film di fronte al quale è impossibile non emozionarsi, fin dai primi minuti, in cui Ballard accompagna lo spettatore tra i suoi ricordi d’infanzia, sfogliando immagini fotografiche che ritraggono la famiglia in avventure di montagna, dalle Grandes Jorasses al campo base dell’Everest. Scatti appartenenti a due fasi della vita del piccolo Tom, prima e dopo la morte della madre, la indomabile Alison Hargreaves, deceduta a seguito di un incidente sul K2 nel 1995.

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