Itinerari

Nasce l’Anello dell’Appennino: a piedi tra Bologna, Firenze e Prato

Un nuovo sentiero unisce la via degli Dei e la Via della Lana e della Seta

Nel cuore della Toscana, in questi giorni, nasce un percorso a piedi di straordinario fascino. Grazie al nuovo sentiero che collega il Duomo e il Castello di Prato con il Ponte Vecchio e la Piazza della Signoria di Firenze, due dei cammini più frequentati d’Italia entrano a far parte del nuovo Anello dell’Appennino. 

La via degli Dei e la Via della Lana e della Seta

La Via degli Dei, 120 chilometri da percorrere in 5 o 6 giorni, collega Bologna con Firenze toccando le friabili pareti rocciose di Monte Adone e Badolo, il Passo della Futa e i suoi boschi, San Piero a Sieve e lo straordinario belvedere di Fiesole. La Via della Lana e della Seta, 130 chilometri divisi in 6 tappe, collega il capoluogo dell’Emilia con Prato toccando Casalecchio di Reno, Marzabotto, Vernio e la valle del fiume Bisenzio. Ad accomunare i due tracciati sono i paesaggi suggestivi, la quota al confine tra collina e montagna, la qualità della cucina e dell’accoglienza sia in Emilia sia in Toscana. La brevità (in una settimana si va, si cammina e si torna), i dislivelli contenuti e la possibilità di andare per gran parte dell’anno contribuiscono a rendere questi percorsi affollati. Oltre ai resti antichi, ai borghi, alle chiese medievali e ai monumenti di archeologia industriale, accomuna i due itinerari il ricordo delle battaglie combattute tra la fine del 1944 e i primi mesi del 1945, quando l’Appennino era traversato dalla Linea Gotica. Offrono delle immagini più serene le magnifiche architetture religiose e civili di Bologna, di Firenze e di Prato.

Un sentiero ad unire le due vie

Basta dare un’occhiata a una mappa per capire che alla Via della Lana e della Seta e alla Via degli Dei mancava un tassello, un sentiero tra Prato e Firenze in grado di completare un anello. Proprio questo tratto, individuato e segnato dai volontari del CAI e di alcuni gruppi trekking locali, viene inaugurato oggi, sabato 19 settembre. La camminata inaugurale, organizzata da Marco Balleggi e Mauro Franceschini, parte alle 8 da Prato, alle 11 da Calenzano e alle 14 da Querceto, frazione di Sesto Fiorentino. In tutto sono 25 chilometri, che richiedono circa 7 ore. A causa delle norme anti-Covid 19, il numero dei partecipanti dev’essere contenuto. Per informazioni si può chiamare il 334.1695051 

Già negli anni scorsi, quando lavoravo alla Via della Lana e della Seta, pensavo di collegarla con la Via degli Dei. Sono socio CAI, mi occupo da anni di cammini, ho lavorato per molti anni alla Regione Emilia-Romagna, credo nella necessità di creare una rete” spiega Vito Paticchia, camminatore, guida escursionistica e promotore del collegamento. Collegare le due Vie era possibile anche prima, seguendo i segnavia locali del CAI. Da qualche anno, uniscono Prato a Firenze anche il Cammino di San Jacopo e la Via Romea Germanica” continua Paticchia. “Il percorso che inauguriamo il 19 settembre segue il primo cammino, che unisce Lucca con il capoluogo regionale. Il secondo, pianeggiante ma più lungo, passa per i laghetti dei Renai, l’argine dell’Arno e il Parco delle Cascine”.   

Il nuovo Anello dell’Appennino

In tutto, il nuovo Anello dell’Appennino misura circa 280 chilometri, e richiede agli escursionisti 11 o 12 giorni di sforzi. Sarà possibile seguirlo in entrambi i sensi. Secondo Vito Paticchia, è più bello seguire l’Anello in senso orario, partendo da Bologna lungo la Via degli Dei, e tornando a nord sulla Via della Lana e della Seta. Ma ognuno, su questo, potrà fare quel che vuole.

Su tutto il resto, occorrono delle regole di comportamento da rispettare e far rispettare. Nella scorsa estate, e soprattutto ad agosto, la Via degli Dei è stata letteralmente presa d’assalto, e percorsa da centinaia di camminatori ogni giorno. I punti informativi dedicati a questo percorso invitavano gli escursionisti a seguire invece la Via della Lana e della Seta. Ma l’afflusso eccessivo, la maleducazione, l’immondizia abbandonata da qualcuno hanno creato un danno grave. Finora la gente del posto ha appoggiato le due Vie, e accolto con il sorriso i camminatori. Un cambiamento di atteggiamento sarebbe una sconfitta tremenda” riflette Vito Paticchia. 

In un’Italia dei cammini e dei trekking che continua a essere inutilmente divisa, la collaborazione che si vede tra la Toscana e l’Emilia può essere un esempio prezioso. I sentieri dell’Anello dell’Appennino, incluso il raccordo da Prato a Calenzano e a Firenze, sono in buona parte stati segnati dai soci delle sezioni locali del CAI. Il percorso, però, è subito entrato nel Sistema nazionale dei Cammini, di cui si occupa Paolo Piacentini per contro del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali. 

Tra i primi a lasciare un commento entusiasta alla notizia (“la perfezione in un progetto semplice e ben gestito. Chapeau!”) è stato Davide Galli, presidente dell’AIGAE, l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche. Dev’essere questa, la ricetta per far crescere i cammini e i sentieri italiani.  

Informazioni utili

Da Prato a Calenzano, Querceto e Firenze (25 chilometri, 7 ore)

Dalla Piazza del Duomo di Prato, punto di partenza (o di arrivo) della Via della Lana e della Seta, si attraversa il fiume Bisenzio, si sale alle pendici della Calvana, si raggiunge Poggio Castiglioni e si scende verso le frazioni di Pizzidimonte e Le Querce. 

Si continua in piano verso Calenzano e poi Calenzano Alto, si oltrepassa l’Autostrada del Sole e si raggiungono le case di Settimello. Una salita porta al colle delle Cappelle, da cui appare per la prima volta Firenze. 

Da qui si scende a Querceto, frazione di Sesto Fiorentino, poi si continua ai piedi di Monte Morello verso la Villa Medicea di Castello, lasciando a sinistra vari sentieri segnati dal CAI. Traversata la periferia di Firenze, si raggiungono la Fortezza da Basso, la stazione di Santa Maria Novella, il Duomo e Piazza della Signoria. Qui si incontra la Via degli Dei, che scende verso il centro e l’Arno da Fiesole.   

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