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La Sportiva: stop alla produzione per tutelare i dipendenti dal coronavirus

Delladio: “Uniti anche se divisi, scaleremo anche questa cima”

La Sportiva annuncia uno stop nella produzione per far fronte all’emergenza coronavirus. L’ azienda trentina leader nella produzione di calzature e abbigliamento outdoor, ha deciso di varare misure drastiche per aiutare nella lotta al contenimento del virus.

Ad informare i dipendenti è stato lo stesso Lorenzo Delladio, CEO e Presidente dell’azienda nella giornata di giovedì 12 marzo. L’headquarter di Ziano di Fiemme, sito produttivo compreso, resterà dunque chiuso fino al 3 aprile per senso di responsabilità verso i propri dipendenti e l’intera collettività.

Delladio: “Uniti anche se divisi, scaleremo anche questa cima”

“Stiamo affrontando una situazione nuova ed inesplorata – ha dichiarato Delladio – . Giorno per giorno abbiamo preso misure di sicurezza in linea con i provvedimenti emanati dal Governo Centrale di Roma. Proprio ieri avevamo approvato un provvedimento straordinario interno che sarebbe dovuto partire da lunedì, per limitare il numero di persone contemporaneamente attive nei reparti mediante la suddivisione del personale su due turni di lavoro, uno al mattino e uno al pomeriggio. Inoltre l’applicazione dello smart working ove possibile e la chiusura di tutti i negozi monomarca. 

Il discorso tenuto ieri sera dal Presidente del Consiglio dei ministri ha inasprito le restrizioni, richiedendo tuttavia che le attività produttive vadano avanti. Da un lato posso condividere questo suo pensiero, ma per me la salute dei nostri dipendenti, la nostra salute, vale più di tutto ed è per questo motivo che, andando oltre le indicazioni del Governo Centrale, ho deciso di fermare l’azienda da domani mattina fino al 3 aprile.

Tutto questo avrà importanti conseguenze negative per tutti noi: di fatturato, finanziarie, di presenza sul mercato e di sacrifici personali, ma siamo certi che servirà per farci ripartire con più motivazione una volta terminata questa emergenza. Chiaramente se questa mia determinazione non sarà seguita dai miei colleghi imprenditori e soprattutto dalla politica centrale di Roma, avrà poca efficacia. Pertanto, auspico che tale scelta possa convincere tutti che questa è l’unica strada possibile per uscirne insieme.

Anche stando a casa atteniamoci tutti alle regole che ci sono state date per il bene della collettività e per non rendere vano lo forzo che stiamo facendo. Senso di responsabilità per se stessi e per gli altri. Uniti anche se divisi, scaleremo anche questa cima.”

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2 Commenti

  1. L’alfa e l’omega : la ditta vanto nazionale…forni’ i modelli di scarponi rigidi a Cesare Maestri e Bepi Defrancesch ed altri fino alle moderne scarpette e scarponi vari ,di alcuni alpinisti o sciatori moderni che criticano le imprese del passato ed i loro protagonisti.

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