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Alta quota

François Cazzanelli da record sul Manaslu

Una spedizione iniziata con qualche problema meteorologico quella che ha visto impegnati François Cazzanelli, Marco Camandona, Andreas Steindl, Francesco Ratti, Emrik Favre e Andy Stony. Dopo una prima parte di acclimatazione sul Pangpoche, che doveva essere il primo obiettivo dei ragazzi, la spedizione si è trasferita al campo base del Manaslu sia per completare la fase di acclimatazione che per riuscire a sfruttare la prima finestra di bel tempo utile per l’ottava montagna della terra.

17 ore e 43 minuti è il tempo che François ha impiegato per andare dal campo base alla vetta e rientrare ai piedi della montagna (44 km, 3280 m di dislivello), battendo il precedente primato detenuto dal polacco Andrzej Bargiel che il 25 settembre 2014 era salito e sceso in 21 ore e 14 minuti. Un tempo importante quello di Cazzanelli, se paragonato a quanto realizzato da Bargiel. Il polacco ha infatti iniziato la sua discesa dalla montagna con gli sci ai piedi, fino a una quota di circa 6500 metri dove ha poi dovuto toglierli per camminare fino a campo 1. François si è invece sempre mosso con i ramponi, impiegando comunque meno tempo, sia in salita che in discesa.

Partito assieme ad Andreas Steindl alle 21:00 (ora nepalese) del 25 settembre  dal campo base, dopo 4 ore e 15 minuti raggiungiamo il campo 3 a 6780 m” racconta Cazzanelli. “Dopo 8 ore e 30 minuti siamo al C4, a 7400 m. In questo tratto la meteo è stata poco clemente e il vento forte che ha coperto la traccia ci ha fatto rallentare il ritmo”. Continuando poi la salita i due hanno raggiunto gli altri loro compagni di spedizione, partiti alle 24 da campo 3, per poi proseguire ognuno al suo ritmo. Io e Marco alle 10 (del 26 settembre) eravamo in vetta, dalla mia partenza dal CB erano passate 13 ore. Bargiel impiegò 14 ore e 6 minuti per andare da campo base alla vetta.

Alle 12 raggiungono la vetta Emrik, Francesco e Andy” scrive ancora Cazzanelli che, dopo aver trascorso venti minuti sulla cima per un piccolo riposo e per le foto di rito, riprende la discesa con Camandona. “La stanchezza ha iniziato a farsi sentire le gambe iniziavano a essere dure”, ma questo non gli ha impedito di rientrare nella sua tenda di campo base in meno di venti ore dalla partenza. “In serata tutta la squadra raggiunge il CB e la sera festeggiamo con una torta e un bicchiere di vino” per celebrare sia il nuovo record di salita e discesa che il primo Ottomila per Francesco, Emrik e Andy Stony, anche lui salito in one push impiegando 21 ore e 30 minuti.

La spedizione non è finita perché ora, completato il Manaslu, si torna al Pangpoche dove l’alpinismo si farà esplorazione.

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