Cronaca

Alpinista in crepaccio sul Breithorn, recuperato il corpo senza vita

 

Aggiornamento 12/07/19, ore 11.00 – Le operazioni di recupero dell’alpinista caduto in crepaccio sul Breithorn centrale sono terminate. Purtroppo, l’uomo è stato trovato senza vita.

Il corpo senza vita è stato portato in superficie e il medico ne ha constatato il decesso. La salma è stata portata nella camera mortuaria di Cervinia.


Aggiornamento 12/07/19, ore 8.00 – Le operazioni di ricerca e recupero dell’alpinista caduto in crepaccio ieri, alla base della parete Sud del Breithorn centrale, sono riprese questa mattina dopo essere state interrotte nella serata di ieri.

L’uomo si trova a più di 25 metri di profondità e in fondo al crepaccio è presente una consistente quantità di neve dovuta al crollo del “ponte” di superficie.

Si sta operando in condizioni estreme: il crepaccio è molto stretto e i soccorritori possono calarsi con la corda e discensori soltanto uno alla volta, procedendo in profondità aprendosi un varco con l’impiego di motosega e demolitore.
Al pericolo oggettivo delle operazioni all’interno, si aggiunge il rischio dovuto alla presenza di numerosi altri crepacci in prossimità della zona operativa, altrettanto insidiosi perché non visibili né individuabili, e al forte vento in quota.

La squadra è formata da tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e da soccorritori del Sagf.

Seguono aggiornamenti


Aggiornamento 11/07/19, ore 19.00 – È ancora in corso l’intervento di recupero dell’alpinista, di nazionalità polacca, caduto in un crepaccio. L’incidente si è verificato a quota 3900 m, alla base della parete Sud del Breithorn centrale, all’origine della caduta molto probabilmente il crollo di un ponte di neve. La richiesta di soccorso è stata effettuata dai compagni di cordata.

Secondo quanto riferisce il Soccorso Alpino valdostano, il gruppo di alpinisti procedeva di conserva.

Operano sul posto guide Tecnici del Soccorso Alpino Valdostano, soccorritori del Sagf ed è stato attivato l’elicottero della Protezione civile (SA3).


11/07/19, ore 17.30 – È in corso un intervento del Soccorso Alpino Valdostano sul Breithorn centrale, nel gruppo del Monte Rosa, dove un alpinista è caduto in un crepaccio.

L’uomo si trova al momento a 13 metri di profondità.

Seguono aggiornamenti.

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18 Commenti

  1. Come ha fatto a finire solo lui nel crepaccio se procedevano in conserva? Come minimo sarebbe rimasto appeso alla corda. Secondo me , viaggiavano slegati…. come molti fanno in quella zona. Alla piana del Breithorn si vede di tutto. Da gente slegata a gente in scarpe da tennis a ragazze/signore in gonna e se avvisi che sono su un ghiacciaio ed il pericolo è sempre presente ti prendi anche parole.

    1. No, non è detto che avrebbe dovuto rimanere appeso.
      Su ghiacciaio, specie se i crepacci non sono visibili, è fondamentale procedere distanziati, rigorosamente a corda tesa e con i nodi palla.
      Probabilmente non hanno adottato questa condotta e quando c’è troppa corda molle in caso di caduta c’è ben poco da trattenere.
      Putroppo é vero che su percorsi “facili” ‘ l’mperizia è sempre presente.

      1. Si, ma se si trova a 25 metri di profondità e, su ghiacciaio, si tiene di norma una distanza tra componenti della cordata di 10 metri circa, delle 2 l’una: o era slegato dagli altri, oppure si è spezzata la corda.

        Diversamente non sarebbe caduto nel crepaccio soltanto lui, almeno questo è il mio parere…

        Cordialità

      2. Roberto, se è caduto in fondo ad un crepaccio profondo 25 metri non poteva essere certo un pò di lasco e mancanza di nodi a palla… L’alternativa a rimanere appeso è tirar giù tutti gli altri.

      1. mi scuso, speravo lo tirassero fuori vivo, quando ho letto l’articolo non c’era scritto che era deceduto. il commento pubblicato 2 volte poi non era voluto, è partito da solo.

  2. Proprio ieri mattina sono passato da lì dirigendomi da Plateau Rosà verso il Polluce, ed ho notato una serie di crepacci piuttosto aperti di cui uno in particolare bisognava superarlo com un salto in po’ atletico. Non so se ho incrociato i polacchi vittime dell’incidente, ma ho incontrato diversi alpinisti legati in maniera inappropriata; mi ha colpito in particolare una cordata di tre persone legate troppo vicine l’una all’altra e di questi NESSUNO CALZAVA I RAMPONI e nessuno aveva la picca in mano. No comment.

  3. Cara Montagna TV, vi leggo, e vi apprezzo, da qualche anno e ho notato che ultimamente c’é un certo lassismo per quel che riguarda la moderazione dei commenti, ne ho letti di veramente offensivi su Simone Moro, e recentemente uno di molto cattivo gusto in cui si tirava in ballo il povero Tomek. In questo articolo sul Breithorn vedo di nuovo che qualcuno ride della malasorte altrui, altrui che purtroppo ha perso la vita. Non é che questi due commenti, siano molto incongrui, visto anche il tragico esito, e dunque magari da cancellare ? Lungi da me qualsiasi idea di censura verso coloro che partecipano alla dialettica ma in certi casi é veramente una questione di buonsenso e di rispetto, cosa che tra l ´altro dimostrate spesso, ma una vigilanza piú efficace penso che sia auspicabile da parte vostra onde evitare simili, a mio avviso, cadute di stile
    Cordialmente

  4. Sono una livella in fatto di ghiacciai, ma mi è stato insegnato che il procedere di conserva, con tutte le condizioni previste, è l’unico modo per essere in sicurezza. Qualcosa non deve essere stato fatto nella giusta procedura. Per forza

  5. Anche per me’ c’è una incongruenza…se sei legato non è possibile non trascinare qualcuno (corda molle)…uhmmm era slegato dai!!!

  6. Anche a me ha lascito perplesso leggere che è stato trovato a 25 m ma il soccorso non ha fornito altre informazioni sull’accaduto ( probabilmente cosa voluta) e quindi si possono fare solo ipotesi.
    Del resto questi incidenti sono assolutamente normali se non si usano condotte tecniche specifiche e “sul facile” i fenomeni abbondano.

    1. “Dramma sul Monte Breithorn, salva l’amico dalla caduta ma sprofonda nel crepaccio e muore “

      Cercate su google, leggete e poi decidete se non sia il caso di pensare e informarsi prima di
      giudicare le conoscenze e comportamenti altrui.

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