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Occhi al cielo, è arrivata la cometa del Natale 2018

Quest’anno la cometa di Natale sarà presente non solo nei presepi ma anche nel nostro cielo.

Un bagliore verdastro che inizia a rivelarsi in questi giorni, appena visibile a occhio nudo in zone povere di inquinamento luminoso, proveniente dalla costellazione della Fornace, tra la Balena ed Eridano. Il nome della stella del Natale 2018 è 46P/Wirtnanen.

A metà mese la sua luminosità dovrebbe diventare così intensa da poter essere visibile anche agli occhi meno allenati. Il periodo migliore per osservarla, magari da una località in quota, risulta essere compreso tra il 12 dicembre, giorno in cui la cometa ha raggiunto il punto più vicino al sole (perielio), e il 16 dicembre, quando sarà alla minima distanza dal nostro Pianeta (perigeo).

Si troverà a poco più di 11 milioni di chilometri dalla Terra” – spiega Gianluca Masi, astrofisico responsabile del progetto Virtualtelescope – “la ventesima distanza di sempre tra tutte le comete documentate nella storia“.

La cometa 46P è in realtà una turista abituale dei nostri cieli, dove appare ogni 5 anni e ha rappresentato il primo obiettivo della missione dell’Esa Rosetta, che poi ha deviato su una cometa “sorella”, la 67P/Churyumov-Gerasimenko. Entrambe sono comete gioviane con un diametro di 1,2 chilometri.

Quest’anno purtroppo dovremo accontentarci di vederla in maniera parziale, nel senso che a causa delle rispettive posizioni del Sole e della Terra, la sua lunga coda che misura centinaia di migliaia di chilometri resterà nascosta dietro il nucleo e la sua chioma luminosa. “Quello che potremo vedere sarà sicuramente la chioma, che è proprio la caratteristica da cui le comete prendono il nome” – prosegue Masi – “una nube di polveri, come un batuffolo, che circondano il nucleo quando si accende avvicinandosi al Sole. Sarà di colore tendente al verde, segno della presenza nella loro composizione di carbonio biatomico“.

Come non perdere un simile spettacolo? Per chi non avrà modo di recarsi in montagna ad ammirarla di persona, il Virtualtelescope assicura due appuntamenti: uno nel giorno del perielio (12 dicembre) e un secondo per chi si fosse perso la prima occasione previsto per il 16, quando la cometa sarà nel punto più vicino a noi, a partire dalle ore  23.

Dopo metà mese la presenza della Luna crescente, che sarà piena il 22, renderà più complesse le osservazioni. Il 24 e il 25, grazie al sorgere più tardivo del nostro satellite, dovremmo essere nuovamente in grado di vedere la 46P/Wirtaten.

Per gli appassionati di fotografia Masi consiglia di attivarsi prima del 16, quando la cometa si troverà nella costellazione del Toro, sempre più vicina all’ammasso delle Pleiadi e ben riconoscibile a est. “Basterà un tele non troppo potente, diciamo un 135 mm, a patto che sia luminoso con un’apertura 2.8 o 2.0 e Iso 800-1600 per non generare troppo rumore. Potremo ritrarla facilmente usando un tempo di esposizione di uno o due secondi. Meglio se con più riprese da sommare in postproduzione con un programma adatto“.

Qui di seguito vi mostriamo il video di presentazione della luminosa ospite dei nostri cieli, pubblicato sulla pagina Facebook dell‘INAF (Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio).

https://www.facebook.com/media.inaf/videos/206530933591042/

 

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