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L’Everest ha 5000 kg di rifiuti in meno. Ma è solo l’inizio

L’Everest ha 5.000 kg di rifiuti in meno. Le cinque tonnellate di rifiuti non biodegradabili e non combustibili – trasportate via aereo da Lukla a Kathmandu nella giornata di sabato – fanno parte dell’ambiziosa campagna Everest Clean-Up 2018 che mira a ridurre drasticamente la massa di rifiuti che le migliaia di trekker e scalatori lasciano sulle pendici e nei pressi della montagna più alta del pianeta. Nel solo 2017 si stima infatti che circa 46.000 trekker abbiano visitato la regione dell’Everest, lasciando dietro di sé tonnellate di materiale inquinante.

I rifiuti includono bottiglie di birra vuote e lattine, scatolette di cibo vuote, attrezzature per alpinismo e attrezzature da trekking dismesse e sono giunte all’aeroporto di Lukla grazie ai portatori e agli zopkyok – un ibrido tra yak e bestiame domestico molto utilizzato nella regione.

I rifiuti stoccati prima del volo per Kathmandu. Foto @ UNDP Nepal

L’incremento dei turisti – ed il non più sostenibile impatto che i rifiuti prodotti lasciano nei pressi del gigante himalayano – hanno reso necessaria la predisposizione di un ambizioso piano delle Nazioni Unite che mira a  far volare via 100 tonnellate di rifiuti dalla regione dell’Everest, grazie anche al sostegno di alcune compagnie aeree come Yeti Airlines.

Il volo inaugurale di sabato ospitava oltre ai rifiuti dell’Everest, anche decine di tonnellate di rifiuti solidi raccolti in diverse località confinanti come Gorakshep, Pangboche, Namche Bazaar e Lukla. I rifiuti, dopo esser stati trasportati a Kathmandu sono stati consegnati all’azienda Blue Waste to Value, che – per quanto possibile – li riciclerà.

Secondo Valerie Juliand, coordinatrice ONU e rappresentante dell’UNDP Nepal: «Tali attività contribuiranno a promuovere una cultura di business etico e responsabile, contribuendo infine a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile che ci siamo prefissati».

La regione himalayana sta infatti affrontando una crescente minaccia ambientale derivante dai rifiuti generati dalle attività turistiche. La gestione di grandi quantità di rifiuti in questa regione himalayana rimane quindi una sfida, nonostante i rigorosi sforzi delle comunità rurali e delle organizzazioni locali tesi alla conservazione ambientale.

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