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Olimpiadi, medaglie in metallo riciclato

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VANCOUVER, Canada — Di oro, d’argento o di bronzo, ma tutte "verdi". Le medaglie delle Olimpiadi di Vancouver 2010 infatti, vogliono essere eco-compatibili: sono state realizzate da un’azienda canadese fondendo insieme ai metalli tradizionali anche piccoli quantitativi recuperati dalla cosiddetta “spazzatura elettronica”, come vecchi tubi catodici o schede madri di computer in disuso.

Le oltre mille medaglie che saranno distribuite in questa 21esima edizione dei Giochi olimpici invernali sono all’insegna dell’ eco-compatibilità. La Teck Resources infatti, società canadese che si è occupata della fabbricazione delle medaglie, ha pensato di realizzare speciali dischi che uniscano ai metalli tradizionali anche gli scarti dell’era tecnologica moderna.

Ai 2 chili d’oro, 1.950 grammi d’argento e 903 grammi di rame, si aggiungono quindi vecchi tubi catodici, schede madri di computer in disuso e altra spazzatura elettronica. Piccoli quantitativi di metalli riciclati, la cui percentuale sul composto totale ammonta a circa l’1 per cento nelle medaglie del primo e terzo posto, e meno per quelle del secondo.

Medaglie "verdi" quindi, una novità assoluta nel panorama olimpico. E non un caso isolato a quanto pare, visto che, secondo quanto riferisce l’Ansa, altri accorgimenti sono stati presi dal Governo canadese per ottenere il minor impatto ambientale possibile. Tra questi, per esempio, la costruzione di edifici con la certificazione ambientale più alta e anche un “fornitore di crediti di carbonio”, che provvederà a compensare le emissioni di CO2 prodotte sia per i Giochi stessi che per la loro preparazione.

Valentina d’Angella

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