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Don Gnocchi, beato il cappellano alpino

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MILANO — E’ stato conforto degli alpini in guerra, e poi delle loro famiglie e dei loro bambini alla fine del conflitto. Sarà beatificato ufficialmente il prossimo 25 ottobre Don Carlo Gnocchi, il cappellano degli alpini in Russia che da tempo è considerato "santo" da alpini e non solo. La cerimonia, per cui si prevede un’affluenza enorme, verrà officiata in piazza Duomo, dall’arcivescovo di milano cardinale Dionigi Tettamanzi. E stasera, si parlerà di lui a "Porta a Porta".

Don Gnocchi sarà beatificato nel suo giorno di nascita: venne al mondo il 25 ottobre 1902 in un paese del Lodigiano. A ventitrè anni divenne sacerdote, e da subito si dedicò a bambini e giovani. Per seguirli anche nelle difficoltà, nel 1940 si arruolò come cappellano volontario nel battaglione "Val Tagliamento" degli alpini e partì per il fronte greco albanese.

Nel 1942 tornò e poi ripartì per seguire le penne nere della Tridentina nella tragica campagna di Russia. Durante la ritirata, rischò di morire di stenti ai fianchi della colonna di soldati, ma non si risparmiò mai nella sua attività di angelo degli alpini. Una volta rientrato, compì un lungo pellegrinaggio tra le valli alpine cercando i familiari dei caduti, dando loro conforto e aiutando i partigiani.

Poco dopo iniziò a dedicarsi agli orfani di guerra e i bambini mutilati, dando le basi a quella che oggi è diventata la Fondazione Don Gnocchi, una grande opera di carità dedicata ai piccoli. La sua figura è da tempo presa a modello e venerata da tempo dagli alpini ma anche da moltissime altre persone. Il processo di canonizzazione iniziò nell’86 per opera del cardinale Carlo Maria Martini e il 20 dicembre 2002, Papa Giovanni Paolo II lo proclamò venerabile. Ora è finalmente venuto il momento della sua beatificazione.

La cerimonia avverrà in presenza delle spoglie di Don Gnocchi, che la mattina di domenica 25 ottobre saranno trasportate a spalle dagli alpini fin sul sagrato alto di Piazza duomo. La celebrazione, che inizierà alle ore 10 e si concluderà con un collegamento in diretta con Papa Benedetto XVI durante l’Angelus, sarà accompagnata dai cori degli alpini e sarà trasmessa in diretta dalla Rai. Si prevede un enorme afflusso di gente.

Per i devoti, le spoglie di Don Gnocchi verranno esposte al pubblico già il 24 ottobre nella Chiesa di San Bernardino alle Ossa: dalle 21 in avanti, nella basilica di Santo stefano ci sarà una veglia con recita di brani e canti del coro Ana di Milano. Domenica, dopo la beatificazione, le spogle saranno trasferite nella chiesa di San Sigismondo, adiacente alla basilica di Sant’Ambrogio.

A Don Gnocchi sarà dedicata anche la puntata di questa sera di "Porta a porta" condotta da Bruno Vespa, che avrà tra gli ospiti Nelson Cenci, tenente alpino e reduce della campagna di Russia.
 

Sara Sottocornola

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