Cronaca

Sedico, furto al museo degli Alpini

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SEDICO, Belluno — Colpaccio al museo degli Alpini di Sedico. I "soliti ignoti" hanno messo a segno il furto di preziosi cimeli, documenti, e soprattutto armi storiche conservate nella sede museale del Settimo Alpini di Villa Patt. Ed ora è caccia aperta ai ladri.

Una quindicina di fucili, sei o sette pistole, alcuni elmetti, qualche sciabola e delle baionette. Questo il bottino portato via dai ladri dal museo degli Alpini di Sedico. Una refurtiva piuttosto ingombrante e tutt’altro che facile da rivendere senza lasciare tracce.
 
I carabinieri indagano ora sul furto, a seguito della denuncia sporta dalla Provincia di Belluno. Secondo le prime ricostruzioni i malviventi sarebbero entrati dalla porta principale di Villa Patt, ma resta ancora da stabilire come abbiano agito e con quali mezzi.
 
Attualmente l’ipotesi più probabile è che si tratti di un furto su commissione, oppure di iniziativa dei ladri che cercheranno di smerciale i cimeli nel mercato dei collezionisti. Per questo gli inquirenti stanno ora battendo a tappeto musei, mercatini, aste, e ovunque circolino mercanzie di questo tipo. La refurtiva ha un valore di diverse migliaia di euro.
 
Se il materiale rubato dovesse essere venduto, l’acquirente incorrerebbe nel reato di ricettazione. Ma se le trattative si dovessere svolgere all’estero il recupero sarà molto più difficile e le possibilità di intercetterle molto scarse.
 
 
Valentina d’Angella

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