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Highlight tecnici da ISPO – capitolo 2

Nella puntata di oggi presento alcuni prodotti che mi hanno particolarmente colpito, alcuni rappresentano delle novità che avranno sicuramente successo sul mercato. Parliamo di aziende italiane che fanno dell’innovazione il loro cavallo di battaglia e che eccellono nei loro settori scegliendo di rimanere specializzate e non allargare il loro range di prodotti in settori che storicamente non le appartengono.

Parlo di Grivel, Scarpa e ATK.

SCARPA

Scarpa

L’azienda di Asolo (acronimo del simpatico: “Calzaturieri Asolani Riuniti Pedemontana Anonima) per quest’anno è diventata ribelle!

Ha presentato uno scarpone leggero, che si chiama appunto Ribelle, che diventerà un ulteriore passo verso il futuro per gli alpinisti, i professionisti della montagna, ma anche di tutti gli appassionati che vogliono funzionalità, leggerezza ed estetica accattivante (siamo tutti un po’ narcisi).

Ormai 15 anni fa l’azienda “Anonima” aveva presentato il primo della linea Phantom: un modello che ha fatto storia ed è diventato poi un riferimento da imitare anche dalle altre aziende. L’idea di una ghetta integrate con chiusura a cerniera della linea Phantom ha portato ad un’evoluzione sensibile nelle scarpe da alpinismo facendo morire di fatto l’uso della ghetta tradizionale (è difficile trovarle nei negozi).

SCARPA Ribelle Tech OD

Per portare avanti questa sfida sulla scarpa da alpinismo leggero siamo ora arrivati ad un altro step che lascerà il segno: SCARPA Ribelle Tech OD è uno scarpone leggerissimo e con un livello di comfort direi ottimo grazie all’esclusivo sistema di costruzione e le tecnologie applicate e i materiali utilizzati. Ribelle diventerà la scarpa all round per alpinismo quando la protezione al freddo non sarà determinante; questa calzatura è completamente impermeabile e traspirante utilizzando la tecnologia Outdry (molto più efficace della membrane di Goretex). Ideale per vie ferrate, alpinismo e trekking tecnico, dove spiccano le sue qualità di leggerezza, agilità, stabilità e ottimo grip con anche la zona della punta che assicura massima aderenza anche per le arrampicate facili.

Peso: 580g per una scarpa che verrà utilizzata quasi dappertutto in montagna.

Difetto: un’allacciatura troppo retrò rispetto all’innovazione insita nel prodotto; è vero che i lacci vanno sempre bene e sono super collaudati, ma…

Sono state presentate anche dei modelli molto belli destinati all’alpine running che non vi presento qui, ma val la pena di prendere in considerazione: lasciando perdere anche la parola running, sono per me il futuro della scarpa da trekking, me anche per via ferrata se si vuole procedere più leggeri e meno “ribelli”.

SCARPA® MAESTRALE RS2

Volevo parlare anche di uno scarpone da freeride che mi è piaciuto: il nuovo Maestrale.

Gli scarponi da scialpinismo e freeride sono uno di quei prodotti che hanno spopolato all’ISPO: sono stati presentati da moltissime aziende, anche da tutti i grandi marchi storici di sci che sono entrati prepotentemente in questo mercato, rendendo difficile rimanere al top per le aziende tradizionalmente leader nella calzatura.

SCARPA® MAESTRALE RS2

Il nuovo MAESTRALE RS2, oggi più leggero (quasi il 20 % in meno), più rigido e più confortevole, rappresenta il nuovo punto di riferimento nel mondo dello sci alpinismo. Leggerezza e comfort per le salite, rigidità e controllo eccellente per le discese più difficili. Progettato per scialpinisti esperti che cercano il massimo delle prestazioni in discesa. La ricerca di nuove tecnologie, materiali e geometrie, consentono grandi prestazioni e divertimento.

SCARPA® MAESTRALE RS2

Rispetto al modello che ho usato, i miglioramenti risultano evidenti sia nel peso, sia nella forma più compatta, che nei sistemi di regolazione più semplici ed ergonomici che permettono un ottimo bloccaggio del piede lungo tutta la superficie.

MAESTRALE RS2 dà il massimo in combinazione con gli sci 90-110 mm di larghezza ed è compatibile con tutti i tipi di attacchi da sci alpinismo. Se si predilige la salita veloce bisogna scegliere modelli diversi, qui il controllo e la precisione in discesa anche in velocità sono l’obiettivo primario.

Per lo scialpinismo in rosa, il modello corrispondente è SCARPA® GEA RS2: completamente rinnovato, è il più rappresentativo nello sci alpinismo al femminile. Mantiene tutte le caratteristiche e i vantaggi della famiglia RS. I nuovi colori, il design e la nuova scarpetta termoformabile sono stati progettati e sviluppati per i piedi delle donne.

Peso: 1410 g uomo

Peso: 1260 g donna

Valutazione: Avanti!

GRIVEL

Grivel – STEALTH

L’ azienda di Courmayeur, in procinto per festeggiare i 200 anni dalle origini, ha presentato dopo diversi anni di studi e prototipi il nuovo casco da alpinismo e arrampicata STEALTH.

Il vecchio Salamander ha trovato un degno successore che riprende alcune caratteristiche positive, ma lo trasforma in una novità in termini di forma e di peso:

La caratteristica che rende questo casco unico è la sfaccettatura della calotta: esteticamente la rendono simile ad una pietra preziosa (la foto ce ne da un esempio), ma è nella struttura che sta la vera novità in quanto essendo a spigoli è più resistente di una calotta curva poiché si formano delle linee di forza reticolari.

Non sono presenti parti metalliche, la regolazione risulta allo stesso tempo semplice, leggera ed efficace garantendo una perfetta stabilità del casco. La parte posteriore non presenta sistemi di regolazione stile ciclista con ghiere di plastica soggette sempre a rotture. Quattro clip garantiscono il supporto per la lampada frontale o altre clip.

Ne vengono presentate tre versioni:

STEALTH di Grivel

STEALTH: con pellicola in policarbonato che copre lo strato di foam espanso (EPS) che ha la funzione di assorbire gli urti per un peso finale di 198 g!

STEALTH HS: lo strato interno è analogo al modello precedente, ma viene utilizzata una calotta esterna in ABS aumentando così la protezione. Un modello per chi sceglie la durata e accetta un peso leggermente maggiore: 240 g.

STEALTH CARBON: lo strato esterno è incredibilmente di carbonio: le sue caratteristiche di rigidezza e resistenza esaltano la tecnicità di questa versione destinata ai più esigenti: l’uso delle calotte in carbonio ha permesso una riduzione della densità dell’espanso e in tal modo siamo di nuovo sotto i 200 grammi con una protezione eccezionale. 

THE KNEE SYSTEM: Grivel presenta una nuova generazione di bastoncini che come dice il nome si ispirano all’articolazione del ginocchio. Un sistema efficace che nella sua semplicità racchiude una notevole resistenza ed evita problemi di scivolamento involontario di una parte sull’altra: un cursore metallico copre il ginocchio con un movimento molto semplice ed intuitivo e va a bloccare il movimento di piega.

Vengono previste diverse versioni sia nella lunghezza complessiva (115,122,130), sia nella possibilità di ripiegamento su se stessi in due o tre segmenti fino a ridurne al minimo l’ingombro; veramente minimale nella versione a tre pezzi che si richiude in 40 cm: la lunghezza in assoluto più corta sul mercato. Esiste anche una versione di lunghezza regolabile per chi non usa la possibilità di scorrere sull’impugnatura (soluzione che secondo me è preferibile). 

Grivel – La piccozza Flame

Sono destinati ad essere utilizzati sia per alpinismo come secondo attrezzo accoppiato alla piccozza, sia per il trekking, il trail running e lo scialpinismo per il quale potrebbe andar bene anche la versione in un pezzo unico.

Ci sono altre novità che riguardano la piccozza FLAME ed i moschettoni dove la fantasia sui sistemi di chiusura e sulle diverse funzioni stanno portando a ulteriori sviluppi.

Valutazione: come sempre da Grivel l’innovazione va veloce…forse troppo avanti!

ATK

L’azienda leader secondo me nel mondo eterogeneo degli attacchi da scialpinismo è sicuramente ATK. Nasce a Modena, nell’area industrial ad alta tecnologia da dove arrivano le Ferrari, le Lamborghini, le Maserati, le Ducati; insomma l’eccellenza italiana nel mondo.

Non ce ne è per nessuno nel mondo degli attacchi: ormai gli attacchi da scialpinismo sono solo quelli con i due pin laterali, ma fino a pochi anni fa erano considerati solo un prodotto da gara, scomodi insicuri ecc. Ricordare però che gli attacchi tradizionali pesavano attorno a 1 kg non fa mai male!

Io, come altri, sono stato un totale assertore della validità del sistema, che ho montato per fare discese ripide e sugli sci da free ride da 110. Oggi ATK è cresciuta enormemente e non produce solo attacchini superleggeri da competizione (siamo a 90 grammi e, secondo Giovanni il guru, con due o tre modifiche si può arrivare agli 80 gr), ma ha esteso la gamma considerando anche il mondo del touring con prodotti specifici anche per il freeride. C’è solo l’imbarazzo della scelta!

Qui presento due modelli non estremi.

Attacchi ATK RT 2.0

HAUTE ROUTE 2.0 abbina regolazioni e robustezza ad un peso di soli 175 grammi. Il puntale è strutturato con una leva frontale lunga facilmente manovrabile, con attacco per rampanti integrato, mentre la talloniera, con fori di fissaggio allo sci più distanziati per garantire maggiore solidità, consente lo sgancio verticale e orizzontale regolabile da 5 a 10 per garantire la corretta sicurezza di sgancio nelle diverse condizioni.

Attacchi ATK HAUTE ROUTE 2.0

Il secondo modello che mi è particolarmente sembrato interessante è l’evoluzione di quello destinato allo sci più orientato alla discesa: RT 2.0 che, in soli 290 grammi, include oltre allo skistopper anche la possibilità di regolazione di lunghezza di ben 3 cm. Oltre alla regolazione di sgancio vertical e laterale della talloniera, è possibile regolare la durezza di sgancio della parte anteriore in modo da rendere possibile lo sgancio anche in salita nel caso di valanga (gli sci sono ancore e in salita non si sgancerebbero con attacchini normali); lo skistopper anteriore risulta comodissimo quando si devono agganciare gli scarponi in quanto garantiscono che lo sci non scappi in ivanti anche in condizioni delicate.

Valutazione: molto positive e in continua innovazione bravi !

PRIMUS

Primus

Azienda leader nel settore dei fornellini da montagna a cui sono legato da terribili ricordi all’epoca dei primi bivacchi sul Bianco con frequenti e affumicamenti in truna con combustibili non adeguati. Oggi però le cose sono molto migliorate e Primus presenta dei prodotti di prima fascia per una cucina veloce, sicura e con una capacità tale da facilitare lo scioglimento della neve: leggero, ad alte prestazioni, efficace.

Valutazione: prodotto interessante di alta qualità svedese da 125 anni.

 

 

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