Arrampicata

I benefici dell’arrampicata come allenamento

Nel 2020 l’arrampicata sarà disciplina olimpica a Tokyo. Per quella data, se tutto continuerà come negli ultimi anni, questo sport conterà un vastissimo numero di appassionati e praticanti. Eh sì, perché l’arrampicata è destinata a crescere. Forse per lo spazio che i media gli dedicano, di recente un articolo che ne loda le qualità è comparso anche su Repubblica.it, forse per gli indirizzamenti del mercato, ma sicuramente in gran parte per gli indubbi vantaggi che questo sport offre  alla nostra salute e benessere. L’arrampicata sta sempre più prendendo piede come attività fisica praticata semplicemente per tenersi in forma, come il running, il fitness e molte altre discipline all’apparenza più tranquille.

Palestra Palamonti del CAI di Bergamo

Ma perché proprio l’arrampicata sta acquistando così tanti consensi? In sintesi, sviluppo muscolare, migliore flessibilità e postura, rafforza autostima e rapporti sociali. La si può praticare ad ogni età anche con poco allenamento e in più, ed è un grosso “in più”,  non è più necessario ormai andare fino in montagna per praticarla. Le strutture, più o meno dedicate, specifiche, estese e complete, su cui allenarsi nelle diverse discipline dell’arrampicata si stanno letteralmente moltiplicando su tutto il territorio nazionale. E in queste palestre indoor questo sport si pratica sia come disciplina wellness fine a se stessa, sia come allenamento preparatorio a scalate outdoor di falesie e massi erratici.

Come assicurano esperti e medici dello sport, arrampicare è un allenamento sicuro (se praticato seguendo le regole di sicurezza), completo, in grado di portare grandi benefici fisici e mentali, e adatto per tutte le età. Enrico Canali, istruttore dell’Associazione Climberg e laureato in scienze motorie, spiega alla rivista online Bergamo Post, in un articolo dedicato all’inaugurazione della nuova palestra di arrampicata del CAI di Bergamo, che “l’arrampicata è uno sport completo in cui vengono interessati diversi gruppi muscolari in maniera uniforme: gli arti inferiori servono per spingere, dorsali e addominali per mantenere l’equilibrio e dare stabilità, braccia e spalle per sostenere la presa. È uno sport che sviluppa la coordinazione e la flessibilità e si rivela molto utile per uno sviluppo armonico del fisico, in particolare per i ragazzi in fase di crescita, ma anche per quei soggetti che soffrono di scogliosi o problemi posturali, perché rinforza la struttura muscolo-scheletrica di schiena e l’addome”. Anche dal punto di vista psicologico poi, quando si affronta una salita, la sfida è innanzitutto con la propria mente e le proprie paure, è con se stessi. Enrico prosegue: “Nell’arrampicata l’avversario è la parete, ma è anche lo strumento per sondare le proprie abilità e mettere alla prova i propri limiti. E poi c’è il gioco di squadra, più che in tanti altri sport, perché la mia sicurezza è letteralmente legata al mio compagno a terra che gestisce la corda. È un concetto fondamentale che va imparato sin da piccoli, per costruire la fiducia nell’altro e al contempo per responsabilizzarsi”.

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