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Torino: scontri al G8 dell'Università

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TORINO — Tutto come nelle previsioni. Già venerdì scorso, alla chiusura di alcune sedi per ospitare il G8 dell’Università  si erano avute le prime avvisaglie: il summit degli accademici non sarebbe stato così tranquillo. E al rientro dal weekend, puntualmente, gli studenti dell’Onda hanno scatenato disordini e tafferugli mentre le riunioni dei rappresentanti internazionali sono in corso di svolgimento a Torino.

Un centinaio d’esponenti dell’Onda hanno infatti lanciato fumogeni e uova contro il cordone di forze dell’ordine. I poliziotti, in assetto antisommossa, sono schierati a difesa del castello del Valentino, la sede della facoltà di architettura dove si svolge il vertice.
 
La polizia ha risposto caricando i manifestanti e respingendoli fino in corso Marconi. Gli scontri però non si sono fermati. Gli studenti hanno bloccato diverse vie cittadine, creando barricate, rovesciando cassonetti della spazzutura e stendendo cavi a terra fra i semafori in corso Massimo D’Azeglio.
 
Dalle prime notizie trapelate, la polizia ha fermato alcuni manifestanti per accertamenti.
La violenza ha spaventato l’austera città piemontese ai piedi delle Alpi. Molti negozi hanno abbassato le saracinesche. Gli studenti dell’Onda hanno esposto uno striscione con la scritta «A Torino c’è Profumo di marcio» indirizzato al rettore del Politecnico, Francesco Profumo, tra gli organizzatori del G8 universitario.
 
WP

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