Alpinismo

Up Trip Two: vetta!

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SAN LORENZO, Patagonia —  La telefonata giunge direttamente dal campo base: il 28 marzo tutto il team di UP Trip Two è in vetta al San Lorenzo! Hervé Barmasse, Matteo Bernasconi,  Lorenzo Lanfranchi e Giovanni Ongaro tracciano una via nuova di ghiaccio e misto sull’inviolata parete Nord-Nordovest del colosso patagonico.

Non avevamo loro notizie da tre giorni. E stavano sperando, quando finalmente ecco la telefonata che annuncia il successo della seconda spedizione dell’Up Project. Questo il racconto della salita.
 
Domenica 26 marzo al campo base piove ancora ma i quattro della “banda”, speranzosi in un miglioramento del tempo, si portano al campo base avanzato situato prima dei ghiacciai che salgono alla parete.
 
Il giorno successivo la partenza è fissata alle otto di mattina. Sotto un cielo coperto i quattro risalgono il ghiacciaio per 7 ore battendo la traccia in oltre mezzo metro di neve fresca. Arrivano sul colle dove nelle settimane precedenti avevano scavato una truna di neve e era stato lasciato una parte di materiale. Purtroppo le fitte nevicate hanno coperto tutto.
 
Niente cueva e una parte di materiale introvabile. Viene scavata una nuova cueva con un pentolino utilizzato per cucinare (!), poi tutti a nanna.
 
Il mattino del 28 marzo il cielo è ancora coperto, ma la pressione è alta. Alle 6 il team comincia la sua scalata verso la vetta superando prima un muro con due tiri di ghiaccio fino ad 80° di pendenza, un tratto che dà accesso al canale che è stato individuato come direttiva per questa nuova via.
 
La parete Nordest della montagna, obiettivo iniziale di questo viaggio, era stata infatti accantonata già diversi giorni fa a causa delle condizioni del tutto impraticabili. Dopo le prime difficoltà, i quattro entrano nel grande canalone. Lo percorreno dapprima sul fondo, poi nei suoi lati per 1000 metri, fin sotto il muro sommitale del San Lorenzo.
 
Da qui in su, il tratto chiave della scalata: lungo una goulotte a forma di S che ha permesso alla cordata di raggiungere il lato destro del fungo di ghiaccio sommitale e poi la vetta della montagna.
 
Alle 16 il team è in vetta al San Lorenzo, dopo 10 ore di scalata. Firmando una salita rapida e senza riposo che diventa così la prima via tracciata sulle più ripide pareti di questa montagna.
 
La discesa è avvenuta lungo la via di salita, senza particolari intoppi. Se non fosse per qualche pericolo oggettivo nella parte bassa del canale, a causa di alcune scariche di ghiaccio e roccia che hanno investito i nostri ma fortunatamente senza gravi conseguenze.
 
Alle 23 il team è di ritorno alla cueva. Il giorno dopo scende al campo base chiudendo la sua storia con questa montagna.
E adesso – o meglio, quando i nostri si saranno ripresi dalla fatica – comincerà il viaggio di rientro verso casa, la fine di questo lunghissimo Trip Two di UP Project. Non resta che dare l’appuntamento a tra qualche giorno: quando ci arriveranno i racconti dettagliati e le prime fotografie di questa splendida, meravigliosa salita.
 
 
Luca Maspes

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