Tre morti sul Denali: la tragedia sull’“Autobahn”, il tratto più pericoloso della via normale
Tre membri di una spedizione lettone hanno perso la vita dopo una caduta a oltre 5.500 metri sul Denali. L’incidente è avvenuto sull’“Autobahn”, il traverso ghiacciato che da anni concentra il maggior numero di incidenti sulla montagna più alta del Nord America.
Tre alpinisti hanno perso la vita e un quarto è stato evacuato in condizioni critiche dopo un grave incidente avvenuto sul Denali, la montagna più alta del Nord America. La tragedia si è verificata il 28 maggio scorso lungo la via normale del West Buttress, a circa 5500 metri di quota, in uno dei tratti più esposti e temuti dell’intero itinerario.
Le vittime facevano parte di una spedizione lettone composta da sette persone. Secondo quanto confermato dalla Latvian Mountaineering Association, a perdere la vita sono stati Inese Puceka, Vija Olte e Renars Kunigs-Salaks. Il quarto alpinista coinvolto nella caduta, Martiņš Bilzēns, è stato recuperato dai soccorritori e trasportato in ospedale in condizioni critiche.
La dinamica
L’incidente è avvenuto tra il campo alto, posto a circa 5240 metri, e il Denali Pass. Una zona che gli alpinisti conoscono bene e che sulle guide compare con un nome eloquente: “The Autobahn”.
Le prime informazioni indicano che quattro membri del gruppo sono precipitati mentre si trovavano sul traverso. Le autorità statunitensi non hanno ancora diffuso una ricostruzione ufficiale della dinamica e restano da chiarire le cause che hanno portato alla caduta.
Gli altri tre componenti della spedizione sono riusciti a rientrare al campo e hanno iniziato la discesa insieme alle squadre di soccorso.
Il recupero si è rivelato particolarmente complesso. L’elicottero intervenuto in quota non è riuscito ad atterrare a causa delle condizioni del terreno e dell’ambiente circostante. I soccorritori hanno quindi effettuato l’evacuazione del ferito in long line.
L’Autobahn del Denali
L’Autobahn è un lungo traverso inclinato che conduce verso il Denali Pass e successivamente verso la parte alta della montagna. In condizioni favorevoli viene percorso assicurandosi alle corde fisse installate durante la stagione, ma il terreno rimane estremamente severo: neve dura, ghiaccio vivo, forte esposizione e centinaia di metri di vuoto sotto gli scarponi.
Secondo i dati del National Park Service, è proprio questo il settore della via normale che ha registrato il maggior numero di incidenti mortali nella storia della montagna. Una caduta su queste pendenze può trasformarsi rapidamente in una lunga scivolata incontrollabile.
Con i suoi 6190 metri di quota, il Denali continua a essere considerato una delle montagne più impegnative tra quelle appartenenti alle cosiddette Seven Summits. Temperature polari, lunghi periodi di maltempo, isolamento e un’altitudine che, a causa della latitudine artica, viene percepita dall’organismo come significativamente più elevata rispetto a montagne di pari quota situate a latitudini inferiori.
Dal 1903 oltre 130 persone hanno perso la vita sul Denali. L’incidente che ha coinvolto la spedizione lettone rappresenta una delle tragedie più gravi avvenute negli ultimi anni sulla montagna.







