Cronaca

Lo speleologo intrappolato a -120 metri salvato dopo una notte sottoterra

L'uomo era rimasto con una gamba incastrata sotto un masso nella Grotta dei Cinghiali Volanti, a Garessio (Cuneo). Oltre 50 tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico impegnati nell'intervento concluso alle 5.40 del mattino.

Si è concluso alle 5.40 di questa mattina il complesso intervento del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico nella Grotta dei Cinghiali Volanti, nel comune di Garessio, in provincia di Cuneo, dove nel tardo pomeriggio di ieri uno speleologo era rimasto intrappolato a circa 120 metri di profondità con un arto inferiore bloccato sotto un masso.

L’allarme era scattato intorno alle 17 di domenica 31 maggio. Nelle ore successive il Soccorso Speleologico aveva mobilitato squadre provenienti da diverse regioni italiane, coinvolgendo complessivamente 53 tecnici specializzati, tra cui sanitari e disostruttori, oltre ai Carabinieri e all’elisoccorso di Azienda Zero della Regione Piemonte per il trasporto di personale e materiali.

In serata le prime squadre avevano raggiunto l’infortunato, un cittadino italiano, trovato cosciente e collaborante nonostante la gamba fosse ancora bloccata dalla roccia. Sul posto era stato immediatamente assistito dal personale sanitario del CNSAS, mentre i tecnici specializzati valutavano la strategia più sicura per liberarlo.

La fase più delicata dell’intervento è stata proprio la rimozione del masso che imprigionava l’arto. L’operazione, condotta dai disostruttori del Soccorso Speleologico, si è protratta per diverse ore durante la notte fino alla completa liberazione dell’uomo.

Successivamente è stato allestito un piccolo campo sanitario all’interno della cavità, dove medici e sanitari hanno effettuato una valutazione approfondita delle sue condizioni. Accertato che il quadro clinico fosse complessivamente buono e che non fosse necessario il trasporto in barella, è stata avviata l’uscita assistita dalla grotta. La collaborazione dello speleologo durante l’evacuazione ha consentito di velocizzare le operazioni, che si sono comunque rivelate lunghe e impegnative a causa della profondità della cavità e delle caratteristiche del percorso sotterraneo.

L’infortunato è stato accompagnato all’esterno della grotta alle 5.40 del mattino e affidato al personale dell’ambulanza per il trasferimento in ospedale e gli accertamenti sanitari del caso.

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