Alpinismo nel Monterosa, una storica passione

Con oltre 15 vette che superano i 4.000 metri e una superficie glaciale di 220 km², il massiccio del Rosa è riconosciuto come la “Regina delle Alpi”. Un labirinto di ghiaccio e roccia che unisce Italia e Svizzera attraverso sette vallate, dove la storia dell’alpinismo ha mosso i suoi primi passi e dove oggi, grazie al supporto degli impianti Monterosa Ski, l’emozione dell’alta quota diventa un’esperienza accessibile e ricca di fascino.

La vocazione alpinistica del Rosa affonda le radici nel 1778, quando sette esploratori di Gressoney raggiunsero la Roccia della Scoperta, inaugurando l’epoca delle grandi ascese. Da allora, la passione per le vette non ha conosciuto pause: l’alpinismo sul massiccio è un’attività che respira in ogni stagione. Per affrontare questo ambiente maestoso, il punto di riferimento restano le storiche associazioni del territorio: il Corpo Guide di Alagna (1872) e le Società Guide di Ayas (1962) e Gressoney (1963). Grazie alla loro esperienza, vette leggendarie come la Punta Dufour (4.634 m) restano traguardi ambiti e accessibili in sicurezza.

Ospitalità sospesa: i presidi d’alta quota

Il cuore dell’estate alpinistica batte nei suoi rifugi, sentinelle di pietra e legno che offrono protezione oltre i 3.000 metri. L’organizzazione dell’ascesa offre massima flessibilità: si può scegliere di immergersi totalmente nell’atmosfera dell’alta quota pernottando nei rifugi, oppure sfruttare la comodità degli impianti di risalita per tentare la vetta in giornata.

Questa ospitalità d’alta quota conta su cinque presidi strategici distribuiti tra la Val d’Ayas, la Valle di Gressoney e la Valsesia: il Rifugio Quintino Sella al Felik (3.585 m), nato nel 1885 e oggi moderno approdo per gli alpinisti, il giovane Rifugio Guide di Ayas al Lambronecca (3.400 m), i rifugi Città di Mantova (3.498 m) e Capanna Gnifetti (3.647 m) sul ghiacciaio di Garstelet e il simbolo indiscusso: la Capanna Regina Margherita. Il rifugio più alto d’Europa, che dal 1893 domina la Punta Gnifetti a 4.554 metri, è oggi anche prestigioso centro di ricerca scientifica. Pernottare qui, avvolti dal silenzio delle vette, rappresenta il culmine dell’esperienza sul Monterosa: un viaggio che unisce il prestigio di un traguardo unico alla garanzia di un’accoglienza d’eccellenza.

Immagine di apertura: © Archivio Fotografico Monterosa Ski

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