Il Rifugio Baldiscio in Valchiavenna cerca un nuovo gestore
Causa infortunio del gestore uscente, si cerca una nuova guida per il presidio alpino dell'Alpe Borghetto.
Il CAI Chiavenna ha lanciato un appello urgente per individuare un nuovo gestore per il Rifugio Baldiscio, la struttura più alta della Valchiavenna, situata a 2.302 metri di quota. La ricerca si è resa necessaria a causa di un imprevisto: l’attuale gestore ha subito un serio infortunio a una gamba e, su consiglio medico, è stato costretto a rinunciare all’attività in alta quota proprio alla vigilia della nuova stagione estiva.
La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 30 aprile 2026.
Il rifugio Baldiscio, una struttura giovane e sostenibile
Il Rifugio Baldiscio, di proprietà della Comunità Montana Valchiavenna e affidato in gestione alla sezione di Chiavenna del Club Alpino Italiano, rappresenta un’eccellenza in termini di architettura sostenibile e collaborazione territoriale.
Situato in località Alpe Borghetto, nel cuore della Val Febbraro – suggestiva valle laterale della Valchiavenna nel comune di Madesimo – il rifugio si affaccia sulle sponde del Lago Grande del Baldiscio, in una posizione panoramica e strategica ai piedi del valico che conduce in Val Mesolcina, in Svizzera.
Inaugurato ufficialmente nell’estate del 2025, è stato realizzato nell’ambito del progetto Interreg “ViVi 2.0 Le Vie del Viandante”, con utilizzo esclusivo di legname prelevato dai boschi di Isola, frazione di Madesimo (SO). A collaborare alla realizzazione degli interni lignei anche gli studenti dell’Istituto Crotto Caurga di Chiavenna.
Nonostante la recente apertura, sono già previsti nuovi interventi migliorativi per potenziare l’accoglienza: la Comunità Montana ha infatti in programma la realizzazione di una terrazza esterna, che andrà a integrare i 20 posti letto e i coperti disponibili all’interno dell’edificio.
Requisiti e modalità di presentazione della domanda
La sezione del CAI di Chiavenna intende individuare una figura professionale che sappia valorizzare un rifugio situato ai margini dei flussi turistici di massa, ma dotato di un grande potenziale di crescita.
Gli aspiranti rifugisti interessati possono presentare la propria candidatura formale entro la scadenza del 30 aprile 2026. La domanda deve essere inviata esclusivamente tramite posta elettronica all’indirizzo info@caichiavenna.it, allegando un curriculum professionale dettagliato che attesti le competenze maturate.
Per ottenere maggiori informazioni sulla convenzione di gestione o per approfondire i dettagli tecnici della struttura, gli interessati sono invitati a contattare direttamente la sezione del CAI di Chiavenna.


