La Missione di Peñas in Bolivia. Dove la montagna è occasione di riscatto sociale
Su un altopiano a 4.000 metri di quota padre Antonio “Topio” Zavatarelli crea opportunità di crescita legate al territorio e alle montagne che lo circondano. Da qui si parte anche per molte vette della Cordillera real
In un piccolo paese a 4000 metri di quota non troppo lontano da La Paz, capitale della Bolivia, è stata fondata da padre Antonio “Topio” Zavatarelli nella parrocchia di Peñas una Missione con diverse opere studiate per portare opportunità ai bambini, ai giovani e alle famiglie del luogo. Inoltre, da un paio d’anni è stata aperta un’agenzia con i ragazzi usciti dall’Università di turismo della stessa missione e alcuni volontari. Si chiama Cordillera Experience e offre servizi di logistica e fornisce guide certificate per affrontare l’alta quota e le montagne della Cordillera Real. Negli scorsi mesi ci siamo stati anche noi.
La storia
Circa 16 anni fa un sacerdote italiano il missionario Padre “Topio” appassionato di alpinismo e scialpinismo osserva con preoccupazione fenomeno della migrazione giovanile boliviana: molti ragazzi abbandonano la vita semplice delle comunità rurali e campesinas per cercare fortuna nelle grandi città della Bolivia, in Brasile, in Argentina, o addirittura in Europa. Da qui le domande: “Cosa possiamo fare per i giovani affinché possano restare a vivere nei luoghi in cui sono nati? E come possiamo far crescere, insieme a loro, le nostre comunità parrocchiali?”
Le risposte arrivano dalla bellezza della zona – il lago Titicaca, le vette imponenti della Cordillera Real, la ricchezza del folklore boliviano -, e dalla forza di tanti amici che condividono un progetto comune, ovvero offrire ai giovani un’opportunità concreta, un lavoro dignitoso, una speranza.
Così ha inizio un grande progetto di sviluppo turistico, che cresce giorno dopo giorno, passo dopo passo, con il cuore radicato nella terra e lo sguardo rivolto al futuro. Nasce quindi il gruppo di giovani della Cordillera Experience che offre servizi di guida alpina, un parco avventura e pareti da scalare di tutti i livelli, fino anche al 7B. Inoltre la Missione ha aperto un caseificio, un centro artigianale, un museo del folklore, una caffetteria, un ambulatorio una piccola università con il Corso tecnico universitario di Turismo sostenibile con menzione in avventura che dà la possibilità di intraprendere il percorso di Guide di Alta Montagna e Trekking della UIAGM
Dall’Huyana Potosi al Lago Titicaca
Le bellezze della Bolivia le conosciamo un po’ tutti dal Salar di Uyuni al Lago Titicaca passando per le numerose vette della Cordillera Real che raggiungono altezze sopra i 6000m. L’Huyana Potosi è considerato un 6000 abbastanza facile ma richiede un preventivo acclimatamento all’alta quota. Poi ci sono altre stupende montagne da scalare L’Illimani, il Pequeno Alpamayo, il Condoriri che richiedono più esperienza alpinistica, utilizzo di ramponi e piccozza, e spirito di adattamento. La comunità di Peñas attraverso l’agenzia Cordillera Experience garantisce la logistica e le guide per tutte queste montagne, ed altre, e per tutti i siti più turistici della Bolivia. L’offerta completa, offerta compresi i corsi di arrampicata, è disponibile nella loro pagina web.
La nostra esperienza
Con Simone, siamo atterrati a La Paz accolti da Miriam la coordinatrice di Cordillera Experience. I primi giorni sono di acclimatamento a La Paz che è la capitale più alta del mondo ad un’altitudine che passa dai 3500 ai 4000 metri. Una rete di cabinovie collega la parte alta e la parte bassa della città. La Paz è abbastanza caotica il centro storico ridotto al minimo con molti edifici nuovi accanto a palazzi e monumenti storici. Già da qui si intravede la sagoma dell’Illimani una montagna gigante di 6438 m. La quota si fa sentire e si combatte con le immancabili foglie di coca.
Tra La Paz e Peñas vi è il Lago Titicaca che a 3812 m è il lago navigabile più alto del mondo, circondato da numerose vette imbiancate della Cordillera Real. Arrivati a Peñas ci accorgiamo della importante presenza della comunità di Padre Topio. Tutto gira intorno alla Parrocchia e alla Caffetteria dove la gente locale ed i montanari si fondono in un bellissimo mix.
Le prime montagne che abbiamo affrontato sono state il Pico Austria e il Pequeno Alpamayo vette che non raggiungono i 6000 metri. Si dorme in tenda presso il campo base del Condoriri, raggiungibile dopo 2 ore d’auto e altrettante a piedi. Poi si torna a Peñas dove passiamo alcuni giorni per riposare. La messa, le cene in comunità, le visite ai vari centri artigianali e le nuove amicizie rendono il soggiorno piacevole ed interessante. Tra gli ospiti della comunità in quei giorni c’era anche la sezione del CAI giovanile di Parma.
Gli ultimi giorni del periodo trascorso in Bolivia li dedichiamo alle due montagne più alte. La più facile è lo Huyana Potosi (6088 m), che si raggiunge dopo un pernottamento in rifugio a circa 5000 metri. Poi tocca al gigante Illimani dove invece si deve dormire in tenda prima al campo Base, e poi al campo 1 “Nido di Condores”, a 5460 metri. Alcuni portatori vengono utilizzati per allestire il campo alto, da dove inizia la quota neve e parte la ripida ascesa finale.
“Camina en la tierra con la mirada al cielo” (cit. Don Bosco) cita un manifesto presente all’interno del complesso parrocchiale di Peñas.







