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Venerdì 17 in quota: 3 film divertenti dove tutto va storto

Tre film divertenti per ridere degli imprevisti e ricordare che in fondo, in queste disavventure in quota, c'è un po' di noi.

Oggi è venerdì 17. Una data che si porta dietro una discreta reputazione. Ma da dove arriva questa credenza? Si ritiene che tutto sia iniziato nell’antica Roma. Nei numeri romani, infatti, il 17 si scrive XVII. Secondo una tesi molto diffusa, questa successione di lettere corrisponde all’anagramma di VIXI, che in latino significa “ho vissuto”. Una formula che spesso veniva incisa proprio sulle tombe romane. Se a questo retaggio latino si unisce la tradizione biblica del venerdì come giorno della morte di Gesù – e si narra che sia stato anche il giorno d’inizio del Diluvio Universale – ecco che risultano chiare le origini di un giorno considerato, da tempo immemore, veicolo di sfortune.

Bisogna ammettere che poter dare la colpa al destino o al cielo, almeno per un giorno, è un ottimo sistema per alleviare il peso della malasorte. Il venerdì 17 aiuta nel suo piccolo a prendere gli imprevisti con un pizzico di sana ironia. Ed è proprio questo il mood con cui oggi andiamo a costruire il nostro appuntamento con il cinema. Tre commedie leggere che raccontano storie di montagna in cui qualcosa va inevitabilmente storto. Piccolo dettaglio: tutte e tre le pellicole sono ispirate a storie vere.

Il nostro viaggio cinematografico inizia con Ascensione, pellicola che vede come protagonista un ragazzo di città che punta all’Everest, nonostante una decisa impreparazione, non solo all’altissima quota ma anche alla cultura nepalese. Il film trae ispirazione dalla storia di Nadir Dendoune, giornalista e scrittore franco-algerino, diventato il primo uomo di origini algerine a raggiungere la vetta dell’Everest.

Si prosegue con Quattro sotto zero, l’incredibile ed esilarante avventura di quattro giamaicani che, per inseguire un sogno olimpico, sfidano il gelo polare senza aver mai visto un fiocco di neve in vita loro. La storia vera celata dietro lo schermo è quella della nazionale di bob della Giamaica alle Olimpiadi invernali di Calgary nel 1988.

Il viaggio si conclude con un grande classico della commedia di montagna: A spasso nel bosco, pellicola che vede due leggende del cinema come Robert Redford e Nick Nolte impegnati nel mostrare al mondo cosa succede quando l’orgoglio della terza età decide di sfidare i tremila chilometri di un selvaggio trekking americano senza il minimo allenamento. Il film è tratto dall’omonimo libro di successo del giornalista e scrittore Bill Bryson, che ha raccontato in chiave autobiografica e ironica il suo reale (e disastroso) tentativo di percorrere il Sentiero degli Appalachi nel 1996 insieme al suo stravagante amico Stephen Katz.

Ascensione

di Ludovic Bernard (2017, 1 h e 43 min, disponibile su Netflix)

Per conquistare la donna che ama, un giovane franco-senegalese di umili origini decide di scalare il Monte Everest, diventando col tempo un fenomeno mediatico.

Quattro sotto zero

di Jon Turteltaub (1994, 1 h 38 min, disponibile su Prime Video)

Tratto da una storia vera, il film racconta le comiche avventure di quattro atleti giamaicani, determinati a partecipare come corridori di bob alle Olimpiadi Invernali.

A spasso nel bosco

di Ken Kwapis (2015, 1 h 44 min, disponibile su Prime Video)

Tornato con la famiglia negli Stati Uniti, Bill, scrittore e umorista di fama, decide di esplorare il proprio paese. Vuole intraprendere un’avventura quasi impossibile, camminare lungo la Appalachian trail, 2.200 miglia. Parte con Stephen, un vecchio amico fuori forma e fuori di testa. Lungo la strada incontreranno situazioni che metteranno a dura prova la loro amicizia e la loro salute.

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