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Vidoni e Carrara, 14 ore e 28 minuti per una traversata no-stop delle Grandes Jorasses

Giuseppe Vidoni e Gabriele Carrara portano a termine in meno di 15 ore la loro traversata da Chamonix a Courmayeur, passando per la via Cassin.

Nel mondo della montagna l’ispirazione è testimonianza di un’attitudine profondamente umana. Fin dalla nascita, il processo di sviluppo della nostra identità passa per fasi di confronto, in cui il gruppo dei pari e i modelli di riferimento diventano specchi in cui riflettersi, attraverso i quali decidere chi essere. Chi entra nel mondo della montagna e ne resta affascinato, sa bene che guardare a chi è passato prima di noi è inevitabile ed inevitabilmente utile.

Ripetere vie o inventarne di nuove, cercare di salire sempre più in alto o alzare l’asticella delle difficoltà nella selezione di itinerari, non è quasi mai – almeno quando la montagna è vissuta in maniera sana – una sterile competizione. È piuttosto un percorso di crescita, una forma di dialogo silenzioso tra pari e tra generazioni. L’ispirazione è una scintilla che funge da innesco all’avventura: pur percorrendo un medesimo itinerario, ogni alpinista è in grado di rileggerlo attraverso la propria soggettività. È per questo che, spesso, il racconto di un’impresa inizia con un ringraziamento, un omaggio a chi è stato artefice, spesso inconsapevole, di quella scintilla.

È in questa catena ininterrotta di stimoli che si inserisce l’avventura di Giuseppe Vidoni e Gabriele Carrara, i quali, a pochi giorni dalla prima volta di Filip Babicz sulle Grandes Jorasses – una ricognizione in vista di un futuro tentativo in modalità fast and lighthanno deciso di raccoglierne il testimone, trasformando un’idea di salita in giornata della parete Nord in una traversata no-stop da Chamonix a Courmayeur.

Da Chamonix a Courmayeur in meno di 15 ore

Nei giorni scorsi, Filip Babicz ha raccontato la sua traversata da Chamonix a Courmayeur, affermando di aver tratto ispirazione da Kilian Jornet, autore di una traversata in senso opposto. E proprio in quel momento, la catena dell’ispirazione ha compiuto un altro passo avanti.

La sua avventura, condivisa sui social, è diventata stimolo casuale per Giuseppe “Bepi” Vidoni, alpinista friulano, e Gabriele Carrara, guida alpina bergamasca. I due avevano in proposito di affrontare la parete Nord delle Grandes Jorasses in giornata, ma il post di Filip ha agito da catalizzatore, spingendoli a rimodulare i piani. All’ultimo momento, hanno deciso di allungare il giro, trasformando la loro salita in una traversata no-stop.

Ne è uscita una performance da 14 ore e 28 minuti totali dalla chiesa di Chamonix a quella di Courmayeur, con 10 ore e 30 minuti fino all’uscita dalla Via Cassin sullo Sperone Walker. Una via di salita, quella tracciata originariamente da Riccardo Cassin, Luigi Esposito e Ugo Tizzoni nel 1938, che rimane una delle pietre miliari dell’alpinismo classico sulle Alpi.

“Una bella soddisfazione vivere una delle grandi classiche delle Alpi nel modo che più ci piace”, il commento condiviso una volta tolti gli scarponi da Bepi Vidoni.

Una traversata che non è solo una grande prestazione cronometrica, ma la conferma che l’alpinismo è, in fondo, una staffetta dell’anima dove il testimone – l’ispirazione – continua a passare di mano in mano, rendendo ogni giornata in parete un tassello di una storia infinita.

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