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Cervino, riapre la vecchia Capanna Carrel

Dal 4 luglio è di nuovo possibile pernottare nella vecchia Capanna Carrel, lungo la Cresta del Leone. La Società Guide del Cervino ricorda che la prenotazione resta obbligatoria.

Dal 4 luglio scorso è nuovamente possibile pernottare presso la vecchia Capanna Carrel, in attesa che vengano ultimati i lavori della nuova struttura. Lo ha comunicato la Società Guide del Cervino con un aggiornamento diffuso sui propri canali, ricordando che l’accesso per la notte non sarà libero: la prenotazione è obbligatoria.

La comunicazione arriva dopo una lunga fase di cantiere che aveva reso indisponibile il punto d’appoggio sulla via italiana al Cervino.

La Capanna Carrel

La Capanna Carrel si trova a oltre 3800 metri di quota, sulla cresta sud-ovest del Cervino, ed è storicamente l’ultimo punto d’appoggio prima della partenza per la vetta dal versante italiano. La sua chiusura aveva avuto un impatto importante sulla frequentazione della montagna, rendendo più complessa la gestione della salita e obbligando gli alpinisti a ripensare tempi, logistica e strategie. Già nel 2024, con l’avvio del cantiere, era stata disposta la chiusura della via normale italiana per ragioni di sicurezza, anche per la presenza di disgaggi e lavori in quota.

La nuova Capanna Carrel

Il progetto della nuova Capanna Carrel nasce dalla necessità di sostituire e riposizionare la vecchia struttura in un contesto sempre più delicato. Secondo quanto emerso nella presentazione pubblica del progetto, la nuova capanna sarà collocata poco più in basso rispetto a quella storica. Alla base della scelta ci sono problemi di stabilità della roccia e di caduta massi, evidenziati da studi e perizie geologiche; la diversa posizione dovrebbe ridurre in modo significativo il rischio di distacco di blocchi.

La nuova struttura manterrà la vocazione di capanna alpinistica, senza trasformarsi in un rifugio tradizionale. Avrà 25 posti letto, spazi più funzionali e servizi migliorati, ma resterà un punto d’appoggio essenziale per una salita che richiede esperienza, allenamento e capacità alpinistiche solide.ù

La nuova capanna è prevista su tre livelli, con locali tecnici, servizi igienici, spogliatoi, zona giorno e notte e un’area riservata alle guide alpine.

Per il momento il Cervino ritrova un punto d’appoggio fondamentale sul versante italiano. Una soluzione provvisoria, in attesa che la nuova Capanna Carrel completi il suo percorso di rinascita.

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